Nel ricordo del giudice Paolo Borsellino e delle vittime della strage di via D’Amelio, il Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia di Reggio Calabria, con la collaborazione del Circolo territoriale di Melicucco guidato dalla presidente, avv. Enrica Siclari, ha promosso un momento pubblico di riflessione dedicato alla memoria, alla legalità e ai valori fondamentali della convivenza civile.
All’iniziativa hanno preso parte la consigliera regionale Daniela Iiriti, dirigenti e militanti di Fratelli d’Italia, autorità civili e religiose e numerosi cittadini, riuniti per rendere omaggio a quanti hanno sacrificato la propria vita nella difesa dello Stato e della libertà.
«Ricordare Paolo Borsellino non può significare soltanto celebrare una ricorrenza – ha dichiarato il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Bruno Squillaci – ma assumere ogni giorno la responsabilità di custodire e rendere concreto il suo insegnamento. Il sacrificio del giudice Borsellino, degli uomini e delle donne della sua scorta e di tutte le vittime del dovere impone alle istituzioni, alla politica e a ciascun cittadino di non arretrare mai dinanzi all’illegalità, all’indifferenza e alla rassegnazione».
«Abbiamo voluto ricordare questa giornata attraverso una delle frasi più significative di Paolo Borsellino: “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”. Un messaggio che affida proprio ai giovani una responsabilità decisiva: scegliere da che parte stare, rifiutare ogni forma di sopraffazione e costruire, attraverso l’educazione, l’esempio e il rispetto delle regole, una società realmente libera dalla cultura mafiosa».
«Abbiamo voluto offrire alla comunità di Melicucco un’occasione autentica di partecipazione e di raccoglimento – ha affermato la presidente del Circolo di Fratelli d’Italia, Enrica Siclari – perché la memoria possa diventare consapevolezza e impegno. Trasmettere ai giovani il valore delle regole, del coraggio e del rispetto delle istituzioni significa contribuire concretamente alla costruzione di un futuro più giusto e più libero».
L’iniziativa ha ribadito come il modo più autentico per onorare Paolo Borsellino e tutti coloro che hanno donato la propria vita al servizio dello Stato sia trasformarne l’esempio in una responsabilità quotidiana, capace di guidare l’azione delle istituzioni, delle comunità e delle nuove generazioni.
