La partecipazione di centinaia di studenti provenienti dalla Calabria e da altre regioni italiane ha caratterizzato la settima edizione del concorso nazionale “Progetto culturale Biesse Giustizia e Umanità – Liberi di scegliere”, ospitata nella Sala Monteleone di Palazzo Campanella.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, intervenuto durante la cerimonia conclusiva del progetto dedicato ai temi della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata.
“Vedere la Sala Monteleone di Palazzo Campanella riempita da tanti giovani calabresi e da studenti arrivati da ogni parte d’Italia è motivo di profonda gioia e di grande speranza”, ha dichiarato Cirillo.
Nel suo intervento, il presidente del Consiglio regionale ha richiamato il significato simbolico dell’appuntamento alla vigilia dell’anniversario della strage di Capaci. “Questa iniziativa assume un significato ancora più forte alla vigilia del 23 maggio”, ha affermato, ricordando “il sacrificio di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e degli uomini della scorta”.
Secondo Cirillo, il modo migliore per contrastare la cultura mafiosa passa attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni e il ruolo della scuola. “A quella violenza mafiosa oggi rispondiamo con i giovani, con la scuola, con la cultura e con la libertà di scegliere da che parte stare”, ha detto.
Il presidente dell’assemblea regionale ha poi evidenziato il sostegno istituzionale garantito negli anni al progetto, nato dall’esperienza del giudice Roberto Di Bella e dell’associazione Biesse guidata da Bruna Siviglia.
“La presidenza del Consiglio regionale ha creduto in questo cammino che nasce dalla lungimiranza del giudice Roberto Di Bella e dall’entusiasmo della presidente di Biesse, Bruna Siviglia”, ha spiegato Cirillo.
Il progetto, ha ricordato, è stato sostenuto fino a diventare una legge regionale, poi presa come riferimento anche da altre realtà italiane. “Lo ha sostenuto fino a contribuire alla sua trasformazione in legge regionale, divenuta modello per altre regioni”, ha aggiunto.
Nel corso della manifestazione sono state consegnate anche borse di studio finanziate dal Consiglio regionale della Calabria. Per Cirillo si tratta di “un segno concreto di impegno, non solo simbolico, per educare alla legalità e alla libertà”.
Il presidente del Consiglio regionale ha infine ribadito l’intenzione di continuare a sostenere iniziative rivolte ai giovani sui temi della memoria e dell’antimafia. “Continueremo ad aprire le porte della casa dei calabresi ai giovani”, ha concluso, assicurando supporto “a tutte le iniziative che seminano memoria, cultura, legalità e coraggio nella lotta alle mafie”.
