“Abbiamo letto con attenzione la nota trasmessa dal Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, al Sindaco di Cariati, in riscontro all’incontro istituzionale del 28 aprile scorso.
Prendiamo atto che il documento arrivato è insufficiente e poco chiaro. Inoltre contiene refusi che ci auguriamo siano errori materiali. Per questo chiediamo al Sindaco di chiarire ed approfondire punto per punto il contenuto della nota pervenuta.
Nel documento si parla:
– del completamento dei lavori entro il 30 giugno;
– dell’avvio delle attività assistenziali essenziali dal mese di luglio;
– dell’attivazione dell’area di degenza;
– della Medicina Generale;
– dell’Emergenza-Urgenza;
– del Presidio di Primo Intervento;
– dei servizi diagnostici essenziali;
– del Laboratorio Analisi;
– della Radiologia e della disponibilità POCT.
Viene inoltre indicata la data del 30 settembre 2026 per l’attivazione delle sale operatorie.
Riteniamo però necessario che questo percorso venga accompagnato da chiarezza, continuità e piena attuazione.
Restano infatti molte perplessità su un documento estremamente sintetico rispetto alla rilevanza della questione sanitaria del nostro territorio.
Noi vogliamo vedere l’ospedale funzionare.
Vogliamo vedere i servizi attivi.
Vogliamo vedere i cittadini tornare ad avere fiducia nel presidio sanitario del proprio territorio.
Chiediamo al Sindaco Minò di fare chiarezza per fare in modo che Cariati abbia finalmente ciò che le spetta: una sanità pubblica presente, organizzata e dignitosa.
Ogni volta che un servizio pubblico non funziona si dà spazio ad altri e la salute non deve funzionare così.
Siamo alle porte di una nuova estate e siamo ancora senza una sanità adeguata”.
Così in una nota Le Lampare BJC.
