Una situazione che si protrae ormai dal 1° maggio, nonostante la bonifica del pozzo che serve l’area di pertinenza del pozzo sito in contrada Richetti a Lamezia, e che sta mettendo a dura prova numerose famiglie residenti.
Le utenze interessate sono costrette da giorni a far fronte all’emergenza con soluzioni di fortuna, acquistando casse d’acqua non solo per bere, ma anche per l’igiene personale e le necessità domestiche quotidiane. Un aggravio economico e logistico non indifferente, soprattutto per i nuclei familiari più fragili.
Per non parlare delle attività di ristorazione poste nelle zone di interesse e le attività commerciali che necessitano dell’ utilizzo dell’acqua potabile e che continuano ad erogare i loro servizi nonostante l’emergenza.
A destare ulteriore preoccupazione è l’assenza di comunicazioni chiare e puntuali da parte della società Sorical. I cittadini, infatti, sono ancora in attesa dei risultati delle analisi sulla potabilità dell’acqua, avviate lo scorso 4 maggio, senza aver ricevuto aggiornamenti ufficiali. Numerosi tentativi di contatto attraverso i canali social e via email sarebbero rimasti senza risposta.
Solo nella tarda serata di oggi, riferiscono alcuni residenti, il centralino avrebbe fornito un riscontro, giudicato però generico e insufficiente. Nessuna indicazione precisa è stata fornita in merito alle tempistiche per il ripristino del servizio né sulla reale qualità dell’acqua una volta riattivata l’erogazione.
Cresce, dunque, il malcontento tra i cittadini di contrada Richetti, che chiedono trasparenza, tempestività nelle comunicazioni e interventi risolutivi per porre fine a un disservizio che incide pesantemente sulla vita quotidiana e sul diritto fondamentale all’accesso all’acqua potabile.
