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Nuovo ospedale di Cosenza, scontro frontale: “Un’operazione gestita nell’ombra”

“Sul nuovo ospedale di Cosenza si consuma uno scontro istituzionale senza precedenti. Il Consorzio Valle Crati rompe ogni indugio e denuncia apertamente quello che definisce “un metodo inaccettabile, opaco e pericoloso” nella gestione di un’opera pubblica strategica. Nel mirino finisce la scelta di procedere con una Conferenza di Servizi in modalità asincrona: una procedura che, nei fatti, esclude il confronto diretto tra le amministrazioni e spalanca la porta a decisioni prese in ordine sparso, senza coordinamento e senza responsabilità condivisa. “Non siamo di fronte a un dettaglio tecnico – attacca il presidente Avv. Maximiliano Granata – ma a una precisa scelta che svuota il confronto istituzionale e riduce un passaggio decisivo a una mera formalità burocratica”. Il Consorzio non usa mezzi termini: così facendo si rischia di costruire un’opera da centinaia di milioni di euro su basi fragili, tra valutazioni scollegate e possibili contraddizioni tra enti pubblici. Urbanistica, ambiente, sanità e infrastrutture – ambiti delicatissimi – verrebbero trattati separatamente, senza una visione d’insieme. “È un’impostazione che espone il progetto a errori, conflitti e ritardi – prosegue Granata – altro che semplificazione: qui si sta aggirando il problema invece di affrontarlo”. Il punto politico è ancora più netto: manca trasparenza. Manca un luogo in cui le amministrazioni siano chiamate a confrontarsi apertamente, assumendosi responsabilità davanti ai cittadini. “Un’opera di questa portata non può essere gestita nell’ombra, né tantomeno frammentata in valutazioni isolate. È un metodo che non possiamo accettare”. Da qui la richiesta, formulata senza margini di ambiguità: fermare l’attuale impostazione e convocare immediatamente una Conferenza di Servizi in forma sincrona, con tutti gli enti presenti allo stesso tavolo, obbligati a discutere e decidere in modo coordinato. La linea è tracciata e lo scontro è ormai aperto. Sul nuovo ospedale di Cosenza non è più solo una questione tecnica: è una battaglia su come si governa il territorio, su chi decide e soprattutto su quanto siano trasparenti quelle decisioni. E la domanda, ora, è inevitabile: chi ha interesse a evitare il confronto diretto?”. Lo dichiara il Presidente del Consorzio Valle Crati Avv. Maximiliano Granata .

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