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“La mobilità è un diritto. La Locride non può più aspettare”: il Comune di Roccella Ionica approva la delibera di Giunta sul Piano Gelsomini Link

La Giunta Municipale del Comune di Roccella Ionica ha approvato una delibera con la quale adotta
ufficialmente il documento “La Locride Connessa — Piano Gelsomini Link” e delega il Sindaco
Vittorio Zito ad assumere tutte le iniziative necessarie per il raggiungimento dei suoi obiettivi.
Il Piano Gelsomini Link, consultabile sulla homepage del sito www.comune.roccella.rc.it, dimostra,
con dati precisi e soluzioni concrete, che l’isolamento ferroviario della Locride non è un problema
tecnico irrisolvibile: è il risultato di scelte di programmazione sbagliate, che si possono correggere
subito, a costi contenuti, senza costruire niente di nuovo.
Il problema: collegamenti inefficienti con Rosarno.
Dalla stazione di Rosarno partono ogni giorno 14 treni verso Roma, Milano, Torino e Venezia. Il contratto
di Trasporto Pubblico Locale attuale prevede 5 corse bus giornaliere tra Locri e Rosarno. Ma,
rispettando i criteri minimi di intermodalità (arrivo con almeno 20 minuti di anticipo e attesa massima
di 1 ora) gli orari non sono sincronizzati. Risultato: di quei 14 treni, i cittadini della Locride ne possono
utilizzare concretamente soltanto 3. Nove impongono attese fino a 3 ore. Due sono del tutto
inaccessibili. Per chi arriva a Rosarno la situazione è ancora peggiore. Con le 4 corse attualmente in
vigore restano scoperte l’intera fascia mattutina (4 treni, nessun autobus fino alle 12:20) e la fascia
tardo-serale e notturna, la più utilizzata (8 treni cruciali tra le 20:35 e le 23:24, zero autobus). Chi arriva
a Rosarno di notte resta letteralmente a piedi: non esiste un autobus per arrivare nella Locride.
La soluzione: il Gelsomini Shuttle
La proposta è semplice: con 2 corse aggiuntive e una completa riorganizzazione degli orari di quelle
esistenti si intercetterebbe il 100% dei treni in partenza, con un’attesa media di 35 minuti contro le
attuali 1-2 ore. E con 4 corse aggiuntive sulla tratta Rosarno/Locri si coprirebbero tutti gli arrivi dal
centro nord. E nessuno rimarrebbe più a piedi a Rosarno. Una riorganizzazione dei servizi secondo la
logica shuttle sincronizzata con i treni. Questo collegherebbe in modo efficiente la Locride alla Alta Velocità. Non si tratta di inventare nuovi servizi, ma di dare un senso alla spesa pubblica che oggi
sosteniamo per collegamenti inutili e non utilizzati. E pretendere che quei servizi siano rafforzati, per
servire 80.000 cittadini in modo dignitoso.
Il collegamento diretto con Roma via Jonica: oggi è possibile
Accanto al Gelsomini Shuttle, esiste un secondo obiettivo strategico, di portata più ampia: l’istituzione
di un collegamento Intercity diretto tra Locri e Roma Termini via linea jonica e tirrenica. Fino a poco
tempo fa, questo obiettivo era tecnicamente impossibile: la linea jonica non è elettrificata, impedendo
ai treni a trazione elettrica di percorrerla. L’ostacolo, come sottolinea spesso l’Associazione Ferrovie in
Calabria, è oggi definitivamente caduto. Da più di un anno sulla linea jonica è operativo il treno ibrido
HTR 412, che percorre la tratta Reggio Calabria–Bari–Lecce utilizzando trazione diesel sul tratto jonico
non elettrificato e trazione elettrica sul tratto tirrenico. Questa tecnologia rende superata la barriera
operativa che fino ad oggi impediva un collegamento diretto tra la Locride e la Capitale. E’ quindi
maturo il tempo per richiedere finalmente e concretamente il ripristino di questo collegamento.
“Non chiediamo investimenti miliardari o opere faraoniche. Non ci vogliono decenni per fare quello che
chiediamo” dichiara il Sindaco Vittorio Zito” Chiediamo che gli autobus che collegano Locri con
Rosarno siano sincronizzati con la partenza e gli arrivi dei treni AV a Rosarno. Chiediamo che un
cittadino della Locride possa prendere un treno da Rosarno in autonomia, senza chiedere aiuto ai
parenti o rivolgersi per forza al trasporto privato. Chiediamo che le risorse del Trasporto Pubblico Locale
siano spese con efficienza e non sprecate. Chiediamo che si prenda atto che oggi è possibile un
collegamento diretto Intercity tra la Locride e Roma, e che non ci possono essere più alibi per impedirne
l’istituzione. Perché la mobilità ferroviaria non è un privilegio, ma un diritto. E oggi tutto questo è
possibile, ed è questione solo di scelte politiche. Sappiamo di essere un piccolo comune, ma noi oggi
quelle scelte le facciamo mettendo a disposizione del territorio e di tutti gli attori politici regionali e
nazionali questo nostro breve studio. Perché questo documento non è di proprietà del Comune di
Roccella, ma un’idea messa a disposizione del territorio. Per questo oggi è un punto di partenza:
prenderemo ogni iniziativa perché si realizzi il Gelsomini Link, coinvolgendo gli altri Comuni, i
rappresentanti regionali e i parlamentari del territorio, l’Associazione dei Comuni della Locride, le
organizzazioni sindacali e datoriali, le Associazioni di categoria. Perché il diritto alla mobilità ferroviaria
sia effettivo per tutti i cittadini della Locride, e perché il nostro territorio sia realmente connesso al resto
d’Italia.”

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