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Museo del Mare, Europa Verde: “Un progetto identitario e sostenibile per lo Stretto”

Per Europa Verde/AVS il “Museo del Mare” costituirà “un’occasione straordinaria per il futuro culturale e turistico della città di Reggio”.

“I suoi contenuti dovranno essere legati in primo luogo all’ecosistema e al paesaggio dello Stretto così da assumere un carattere identitario. A tal fine si ritiene prioritaria una ricerca che parta dagli studi già disponibili di carattere scientifico delle sue componenti naturalistiche, mitologiche, archeologiche e antropologiche.

Inoltre, si dovrà fare preventivamente una ricognizione dei reperti dispersi nelle esposizioni museali e private del territorio per favorire la loro collocazione nel Museo.

Partendo da tali presupposti, proviamo a immaginare un’esposizione di reperti e immagini che anche attraverso supporti multimediali ricostruisca i fenomeni geologici, oceanografici, climatici, e le dinamiche antropiche che hanno portato alle condizioni attuali dello Stretto, senza dimenticare la ricca storia dei legami commerciali e dei trasporti, e delle affinità culturali tra le due sponte.

Il Museo aprirà quindi i suoi spazi alle attuali componenti ambientali e alla loro eccezionale biodiversità. Pensiamo soprattutto alla fauna marina abissale e alle migrazioni dei grandi cetacei e del pescespada, e alle migrazioni dell’avifauna tra le due coste.

Uno spazio centrale del Museo dovrà essere riservato a un grande Acquario incentrato sulle specie di pesci, invertebrati e piante acquatiche dell’area dello Stretto.

Una struttura come il Museo del Mare di Reggio dovrà pertanto evitare raccolte diverse dai temi prima accennati, ma assumere da subito un taglio scientifico e garantire un elevato livello tecnologico di fruizione avvalendosi di un qualificato comitato appositamente nominato.

Come già suggerito da associazioni culturali e ambientali nazionale e locali (Touring Club, Italia Nostra, GEA, Lega Ambiente, WWF, Club Unesco…) che attendono di essere convocate dall’amministrazione comunale a un tavolo tecnico per esporre le proprie proposte, si dovranno inoltre predisporre modalità per la sostenibilità ambientale del Museo nonché individuare e definire un suo specifico organo di gestione (pubblico/privato)”.

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