Sono online i materiali finali del progetto Erasmus+ sulla mobilità dei giovani. A Reggio Calabria si è svolto uno degli incontri chiave.
Si conclude il progetto Mob in Med, un’iniziativa euro-mediterranea promossa dal Réseau Euromed France e dalla rete Jeunesses Med in stretta collaborazione con Mana Chuma Teatro (Reggio Calabria).
Tra i partner del progetto figurano realtà provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo, che hanno lavorato insieme per sviluppare un percorso condiviso di ricerca, scambio e produzione culturale sui temi della mobilità, delle disuguaglianze e dell’accesso alle opportunità per le nuove generazioni.
Nell’ambito del progetto, uno degli incontri si è svolto a Reggio Calabria, rafforzando il ruolo della città come spazio di connessione nel Mediterraneo contemporaneo. L’incontro ha rappresentato un momento centrale del percorso, riunendo giovani provenienti da diversi Paesi mediterranei in un confronto diretto sulle esperienze di mobilità e partecipazione.
Le testimonianze dei giovani e l’incontro di Reggio Calabria
Uno dei risultati principali del progetto è un booklet di testimonianze che raccoglie le esperienze dei giovani partecipanti, con particolare attenzione alle difficoltà affrontate per raggiungere Reggio Calabria in occasione dell’incontro Med Youth 2024.
Le narrazioni mettono in luce ostacoli concreti legati alla mobilità giovanile nel Mediterraneo — dalle procedure amministrative ai costi, fino alle barriere logistiche, burocratiche e politiche — offrendo uno sguardo diretto sulle disuguaglianze che influenzano la possibilità di partecipare a percorsi internazionali di scambio e formazione.
Dopo mesi di lavoro collettivo, Mob in Med arriva oggi alla sua fase finale con la pubblicazione dei prodotti conclusivi: strumenti di comunicazione e advocacy che raccolgono esperienze, analisi e proposte emerse durante il percorso.
I materiali finali del progetto sono disponibili online:
un booklet illustrato di testimonianze sulle esperienze di mobilità giovanile nel Mediterraneo
quattro video territoriali realizzati dai partecipanti in Palestina, Libano, Reggio Calabria e Seine-Saint-Denis (Francia) con il mentoring del regista calabrese Felice d’Agostino
un set di raccomandazioni politiche rivolte a decisori pubblici e stakeholder
una guida agli strumenti di advocacy e alle buone pratiche emerse dal progetto
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Per una mobilità giovanile più giusta e libera nel Mediterraneo
I prodotti finali non rappresentano soltanto la conclusione di un progetto culturale internazionale, ma si configurano come strumenti concreti di advocacy, pensati per essere utilizzati da organizzazioni culturali, realtà della società civile e attori istituzionali.
Attraverso testimonianze, video e raccomandazioni, Mob in Med contribuisce a rendere visibile come la mobilità giovanile nel Mediterraneo sia una questione politica e sociale centrale, legata all’accesso ai diritti, alla partecipazione e alle opportunità.
Si conclude Mob in Med, la campagna per una mobilità giovanile più giusta del Mediterraneo
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