“A Reggio Calabria non siamo più davanti a un’emergenza improvvisa, ma a una crisi che è stata annunciata, denunciata e ignorata per anni. Il recente episodio del controsoffitto crollato in una scuola primaria di Pellaro, che solo per pura casualità non ha colpito i bambini, rappresenta l’ennesima conferma di una situazione ormai fuori controllo”.
Il Prof. Simone Veronese, coordinatore della lista civica Reggio Protagonista, lo dice con chiarezza: “Queste non sono battaglie di oggi. Sono anni che denunciamo lo stato delle scuole cittadine, almeno tre o quattro anni di richiami, segnalazioni e proposte rimaste inascoltate.” Il punto più grave, però, riguarda chi oggi paga il prezzo più alto di questo fallimento: i ragazzi, e in particolare gli studenti diversamente abili. La chiusura di numerosi plessi scolastici e il mancato completamento di quelli in costruzione hanno generato un effetto a catena devastante: strutture sovraffollate, classi trasferite, spazi insufficienti.
“In molte scuole – sottolinea Veronese – si è arrivati al punto di utilizzare aule che prima erano dedicate ad attività fondamentali per i ragazzi con disabilità, per trasformarle in classi ordinarie. Questo è inaccettabile. Significa togliere diritti ai più fragili.”
Una situazione che si trascina da anni, con esempi ormai emblematici: scuole che dovevano essere temporanee e sono diventate definitive, cantieri mai conclusi, edifici ancora oggi non disponibili dopo promesse fatte da tempo. E mentre si continuano a chiudere scuole per problemi strutturali, anche quelle aperte necessitano di interventi importanti di adeguamento sismico e di rafforzamento.
“Il Comune ha completamente perso il controllo della programmazione sull’edilizia scolastica – attacca Veronese – intervenendo solo in emergenza e senza una visione complessiva. Oggi ne pagano il prezzo studenti, famiglie e personale scolastico.”
Da qui nasce anche la scelta di scendere in campo con la lista Reggio Protagonista, composta in larga parte proprio da personale della scuola. “Noi viviamo ogni giorno queste difficoltà – spiega – e per questo il primo punto del nostro programma è chiaro: investire subito sulle scuole.”
L’obiettivo è ambizioso ma concreto: utilizzare tutte le risorse disponibili, compresi i fondi di cofinanziamento e le opportunità legate al Ponte sullo Stretto di Messina, per avviare un piano straordinario di edilizia scolastica.
“Servono scuole nuove, sicure, moderne – conclude Veronese – anche attraverso soluzioni rapide come le strutture in legno antisismiche, realizzabili in tempi brevi, soprattutto nelle periferie. Ma serve soprattutto una cosa: la volontà politica di mettere finalmente al centro i ragazzi e il loro diritto a studiare in sicurezza.”
