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Ecoforum Calabria Legambiente: raccolta differenziata al 58,2%: segnali di miglioramento, ma forti divari tra territori

La Calabria migliora sul fronte della raccolta differenziata e premia le sue eccellenze, ma il quadro che emerge dall’ottava edizione di Ecoforum Calabria restituisce una regione ancora attraversata da forti squilibri territoriali e criticità strutturali. A dirlo sono i dati del dossier “Comuni Ricicloni Calabria”, presentato ieri nel corso dell’evento promosso da Legambiente Calabria e Comuni Ricicloni Calabria, che fotografano una crescita lenta ma costante, accompagnata da ritardi che continuano a frenare la transizione verso un’economia davvero circolare.

Raccolta differenziata al 58,2%: la Calabria cresce, ma resta sotto la media nazionale

Secondo i dati Arpacal riferiti al 2024, la Calabria raggiunge complessivamente il 58,2% di raccolta differenziata, con un incremento del 3,4% rispetto all’anno precedente. Un miglioramento significativo che conferma una maggiore diffusione della cultura della differenziata, ma che mantiene la regione quasi dieci punti percentuali al di sotto della media nazionale, attestata al 67,7%.

A tracciare il quadro complessivo emerso dal dossier è stata Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di non fermarsi ai segnali positivi, ma di affrontare con decisione le criticità ancora aperte: “I numeri del dossier Comuni Ricicloni dimostrano che esistono esperienze virtuose e amministrazioni capaci, ma raccontano anche di una regione che continua a scontare ritardi strutturali e forti disuguaglianze territoriali evidenti. La Calabria continua a pagare l’assenza di un sistema impiantistico adeguato e resta lontana dagli obiettivi nazionali ed europei. Per costruire un futuro davvero circolare è indispensabile ridurre i rifiuti alla fonte, promuovere il riuso e investire con decisione sugli impianti dell’economia circolare, tutelando ambiente e salute e creando nuova occupazione green“.

Sono 55 i Comuni Rifiuti Free: Soveria Simeri prima in Calabria

Per Legambiente sono definiti Comuni Rifiuti Free quei centri che non solo raggiungono una percentuale di raccolta differenziata pari o superiore al 65%, ma che soprattutto riescono a contenere la produzione di secco residuo entro i 75 chilogrammi annui per abitante, puntando sulla riduzione dei rifiuti alla fonte, su sistemi di raccolta efficienti e su una gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti. Un indicatore che misura non solo la quantità di rifiuti differenziati, ma la reale capacità di un territorio di ridurre l’impatto ambientale complessivo.

Il dossier registra un dato particolarmente positivo sul fronte dei Comuni Rifiuti Free, che aumentano e arrivano a 55 realtà premiate. In testa alla classifica regionale si colloca Soveria Simeri, in provincia di Catanzaro, che con 1.441 abitanti raggiunge una raccolta differenziata dell’88,5% e una produzione di secco residuo pari a soli 33,2 kg annui per abitante, risultando il Comune più virtuoso della Calabria.

Al secondo posto si posiziona Gimigliano, sempre nel Catanzarese, che con 2.947 abitanti registra una raccolta differenziata dell’88,7% e una produzione di secco residuo pari a 35,4 kg per abitante all’anno. Terzo gradino del podio per Cleto, in provincia di Cosenza, che con 1.277 abitanti raggiunge l’85,3% di raccolta differenziata e 40 kg annui di secco residuo pro capite.

Cosenza prima per numero di comuni virtuosi, Crotone resta a zero

La distribuzione territoriale dei Comuni Rifiuti Free evidenzia però forti disuguaglianze. La provincia di Cosenza si conferma la più virtuosa con ben 32 comuni premiati, seguita da Catanzaro con 13 comuni. Molto più distaccate Vibo Valentia, che conta 7 comuni rifiuti free, e Reggio Calabria, con appena 3. Nessun Comune della provincia di Crotone raggiunge invece la soglia necessaria per rientrare tra le realtà virtuose.

Parchi nazionali: solo 17 comuni rifiuti free su 114

Particolarmente critico il quadro che emerge dall’analisi dei comuni ricadenti nelle aree naturali protette. In Calabria sono 114 i comuni che insistono nei parchi nazionali e nei parchi delle Serre, ma soltanto 17 risultano Comuni Rifiuti Free. Un dato che mette in luce come proprio nei territori a più alto valore ambientale le inefficienze nella gestione dei rifiuti continuino a rappresentare un fattore di forte pressione su ecosistemi fragili e preziosi.

Discariche, bonifiche e impianti

Nel corso dell’Ecoforum è emersa con forza la necessità di superare definitivamente la logica delle discariche, accelerare le bonifiche dei siti inquinati, contrastare le illegalità ambientali e colmare il ritardo impiantistico che ancora oggi costringe la Calabria a smaltire fuori regione una parte significativa dei rifiuti differenziati, con costi elevati per la collettività.

Ampio spazio è stato dedicato anche al legame tra gestione dei rifiuti e crisi climatica. Gli eventi estremi che hanno colpito la regione negli ultimi mesi hanno reso evidente come una corretta gestione del ciclo dei rifiuti rappresenti uno strumento fondamentale per ridurre le emissioni climalteranti e aumentare la resilienza dei territori.

Il confronto dedicato al tema “Le politiche dei rifiuti ed il potenziale dei territori. Criticità ed esperienze virtuose in Calabria”, moderato da Laura Brambilla, Responsabile nazionale Comuni Ricicloni di Legambiente,

Nel 2026 – ha dichiarato Andrea Minutolo, responsabile scientifico nazionale di Legambiente – si chiuderà la stagione del PNRR, che ha visto finanziamenti volti a migliorare la gestione dei rifiuti e l’impiantistica necessaria al loro trattamento nel solco dell’economia circolare e dei principi di prevenzione. Speriamo non sia stato un treno passato e non sfruttato a dovere in una regione che invece avrebbe avuto tutte le carte in regola per poter colmare i ritardi accumulati con decenni di scelte sbagliate, come quelle legate alla chiusura del ciclo basata su discariche e inceneritori, e di scelte non fatte, come quelle di dotarsi di impianti di economia circolare necessari per trainare una corretta gestione e una maggiore qualità della raccolta“.

Al termine del confronto, il coordinatore Ecoforum regionali di Legambiente, Emilio Bianco, ha presentato i dati del Dossier Comuni Ricicloni riconoscendo l’impegno delle amministrazioni che hanno dimostrato come anche in Calabria sia possibile coniugare alte percentuali di raccolta differenziata con una reale riduzione della produzione di secco residuo. A consegnare gli attestati ai 55 Comuni Rifiuti Free, la presidente regionale Parretta ed il direttore Silvia De Santis.

L’Ecoforum Calabria ha visto un’ampia partecipazione istituzionale, a conferma della centralità del tema della gestione dei rifiuti nell’agenda regionale. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell’Assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, del Presidente della Provincia di Cosenza Giancarlo Lamensa e del Sindaco di Cosenza Franz Caruso.

Il confronto sul tema “Le politiche dei rifiuti ed il potenziale dei territori. Criticità ed esperienze virtuose in Calabria”, moderato da Laura Brambilla, Responsabile nazionale Comuni Ricicloni di Legambiente, si è poi sviluppato con il contributo di rappresentanti delle principali istituzioni e realtà tecniche del settore: Salvatore Siviglia, dirigente generale del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, Michelangelo Iannone, direttore generale di ARPACALNicola Fiorita, presidente di ARRICAL (in collegamento)Francesco Sicilia, direttore generale di UNIRIMAMaria Concetta Dragonetto, responsabile Area Piani di sviluppo R.D. Centro-Sud Italia di CONAI, e Antonio Nicoletti, responsabile Aree protette di Legambiente.

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