Si è tenuto questa mattina, presso l’Auditorium “Giovanni Trecroci” dell’Istituto Comprensivo Giovanni XIII di Villa San Giovanni, il secondo incontro tematico tra quelli previsti dal progetto pilota “Curare con la prevenzione sanitaria a scuola”.
A relazionare oggi la dottoressa Jessica Marotta, neurologa originaria di Villa San Giovanni, che esercita la sua professione presso l’Ospedale Sant’Antonio Abbate di Gallarate, lieta di offrire il suo contributo scientifico ed umano per l’educazione sanitaria dei nostri studenti.
“Dormire per crescere bene” il titolo dell’incontro a sua cura, il cui obiettivo è stato far comprendere ai ragazzi l’importanza del sonno, della sua fisiologica evoluzione nell’arco della vita, delle sue principali funzioni e dei disturbi che si manifestano più frequentemente negli adolescenti.
La prevenzione è l’arma più forte per la tutela della nostra salute.
Grazie alla sensibilità, professionalità e disponibilità dei tanti specialisti, il progetto pilota di prevenzione si sta realizzando con determinazione, attraverso visite specialistiche e incontri riguardo tematiche di prevenzione sanitaria interessanti per gli studenti ed estese anche ai genitori.
I prossimi appuntamenti saranno il 2 febbraio con il Dr. Damiano Reitano per le visite odontoiatriche ed il 5 febbraio con il Dr. Antonio Stilo per le visite oculistiche.
“Curare con la prevenzione sanitaria a scuola” è il progetto pilota fortemente voluto dall’europarlamentare Giusi Princi, coadiuvata dalle coordinatrici scientifiche Lorena Turano e Maria Grazia Richichi ed accolto dall’ordine dei Medici di Reggio Calabria e dalla Dirigenza Scolastica dell’Istituto comprensivo Giovanni XIII di Villa San Giovanni
Alternando incontri tematici e visite specialistiche, questo progetto rappresenta un prototipo di buona prassi sanitaria e di educazione culturale rivolta a studenti e genitori, con la previsione di diffonderlo ad altri istituti della città metropolitana. L’obiettivo è sensibilizzare alunni e famiglie sull’importanza della prevenzione come primo strumento per la tutela della salute dei nostri giovani.
