“Venite pure avanti, voi, con il naso corto, signore imbellettate, io più non vi sopporto infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio, perché con questa spada vi uccido quando voglio...” (Francesco Guccini, Cirano -
HomeCalabriaReggio CalabriaEmergenza sanità, il Pd incontra i sanitari dell’ospedale di Polistena: “Non garantito...

Emergenza sanità, il Pd incontra i sanitari dell’ospedale di Polistena: “Non garantito il diritto alla salute, subito al lavoro per una riforma organica”

Ha fatto tappa a Polistena il tour che il Pd Calabria ha avviato da San Giovanni in Fiore per difendere il diritto alla salute dei calabresi. Si tratta di un viaggio di ascolto e confronto sulle criticità della sanità regionale, per elaborare dal basso una proposta politica che metta al centro la persona e il suo diritto alle cure come ogni cittadino delle altre regioni.

A Polistena, la delegazione del Pd calabrese ha registrato il disagio dei cittadini che quotidianamente subiscono le inefficienze del Servizio sanitario calabrese e chiedono risposte immediate per superare un’emergenza diventata ordinaria.

Il segretario regionale del Pd, Nicola Irto, insieme al capogruppo in Consiglio regionale Mimmo Bevacqua e alla consigliera regionale Amalia Bruni, ha poi incontrato i sanitari del presidio ospedaliero, che ha un bacino d’utenza di 160mila abitanti, e visitato il Pronto soccorso, che ha locali inadeguati.

Sono state raccolte le principali criticità del nosocomio che, per esempio, ha un solo tecnico di Rianimazione e gravi carenze di anestesisti. Lì si attende da tempo il reparto di Oncologia ma esiste soltanto il Day hospital oncologico.

La delegazione del Pd ha ascoltato medici, operatori e cittadini. Poi ha incontrato la stampa alla fine della visita, assicurando di attivarsi in tempi brevi per strutturare una proposta organica di riforma sanitaria. “Serve agire con immediatezza – è il messaggio del Pd – per sconfiggere il centrodestra di Occhiuto, che ha portato la sanità calabrese al collasso, con reparti che chiudono, l’emergenza-urgenza che non funziona e la migrazione sanitaria in aumento. In Calabria non è garantito il diritto alla salute ed è l’ora di cambiare rotta”.

Articoli Correlati