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Decima giornata Serie B: dietro la Domotek Volley Reggio Calabria il solco si allarga

Numeri: 0 come i set persi nelle otto iniziali fermate del campionato, 3 come i set vinti in ciascuna delle otto iniziali fermate del campionato, compresa l’ultima, sabato a Piedimonte Etneo, nido della Costa Dolci Papiro; 24 come i punti ammucchiati nelle otto iniziali fermate del campionato, 0 come le sconfitte incassate nelle prime otto iniziali fermate del campionato, 4 i punti di distacco dalla seconda, cinque dalle terze, una delle quali, l’Aquila Bronte, sarà la prossima a calarsi nei panni della sfidante, ore 18 di sabato 16 dicembre al PalaCalafiore. Cifre perfette per meglio dettagliare il magnifico ruolino di marcia della Domotek Volley Reggio Calabria, che ha agguantato il torneo sin dal primo pallone giocato e se ne sta impadronendo con costanza lineare. Ha fatto rumore, tra le partite del decimo turno di Serie B, il secondo tonfo consecutivo dell’Aquila Bronte che, inanellati sei successi in fila, non è riuscita a rialzarsi, complici i tre infortunati ed uno squalificato, nella stracittadina contro la Ciclope (0-3), dopo essere caduta sul campo della Raffaele Lamezia. Ai piani alti tutti gli occhi, invero, erano puntati sul faccia a faccia tra Paomar Solarino Siracusa e Raffaele Lamezia: a fare festa al termine di una partita equilibrata sono stati i siciliani (3-1) ancora imbattuti nelle gare affrontate all’interno del bollente tensostatico “Triolo”. Nel frattempo, ha ritrovato il bandolo della matassa, smarrito la settimana precedente contro la Domotek Volley Reggio Calabria, il sestetto della Datterino Letojanni brillante nel derby peloritano con la Sicily F.lli Anastasi Messina (3-0), che ancora non riesce a sollevarsi dalla palude della graduatoria dove annaspa zavorrata da quello 0 del quale liberarsi al più presto. I 17 punti della Raffaele Lamezia segnano una sorta di spartiacque tra i due blocchi di squadre, quelli che occupano la testa della carovana e quelle che, invece, si sono attardate rispetto alle prime: dista infatti 7 lunghezze la Re Borbone Palermo, ferma per osservare il turno di riposo (come la Tonno Callipo Vibo Valentia, una spanna dietro). Ad approfittarne è stata la Volley Bisignano che, prevalendo 3-0 sotto il tetto della Systemia Viagrande, ha ora affiancato i giallorossi calabresi a quota 9.

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