di Paolo Ficara – Imprenditore. Ha fatto calcio in B ed in C. Attualmente è il proprietario del Nola, in Serie D. Giuseppe Langella può avere certamente contezza di quanto può valere un club calcistico. In base alla categoria ed alla situazione debitoria. L’ex socio della Juve Stabia ci ha risposto dalla sua azienda GL Oil. Svelando un retroscena relativo al 2023, nella fase in cui Felice Saladini cercava di cedere la Reggina. Ed esprimendosi sul valore attuale della società in mano a Ballarino e soci.
“Io accostato alla Reggina tre anni fa? Mi aveva chiamato il sindaco, ma io avevo altri progetti per la testa che non si sono realizzati. A casa mia è impossibile fare calcio, causa infrastrutture. Quale sindaco mi chiamò? Versace, mi sembra – risponde Langella al Dispaccio – Sono lontano da Reggio. Mi piacerebbe, è una grande piazza. Sarebbe l’obiettivo di chi vuole fare calcio veramente. Ma a me piace stare vicino alla squadra”.
All’imprenditore campano chiediamo se gli risulta che la Reggina sia in vendita: ”L’ho appreso dai giornali. Non seguo tutte le piazze, ma ho visto via social che il presidente lo ha detto. Quanto vale la Reggina in Serie D? Dipende da quanti debiti ha”.
A questo punto, poniamo a Langella l’ipotesi che i debiti possano aggirarsi sui due milioni: “In questo caso, chi se la prende gli fa un regalo. Perché due milioni in Serie D sono tanti, anche se altre ne hanno di più. Poi non so che tipo di debiti siano: se fiscali o coi fornitori”.
Langella dunque risponderebbe così, se interpellato: “Se mi venisse prospettato di prendere la Reggina, non sarei interessato. Anche tre anni fa poteva essere un progetto appetibile, ma sono lontano. Mi stanno chiamando da Barletta: è a un’ora e mezza di macchina, uno ci pensa. Essendo appena andato in Serie C. L’azienda calcio va seguita, non va data in mano a gente inaffidabile. C’è sempre il locale che dà fastidio e va messo a bada, in qualsiasi piazza c’è l’interferenza di persone del posto”.
