Nella giornata di martedì 28 aprile, il Teatro Comunale “Vincenzo Scaramuzza” di Crotone si trasformerà in uno studio di registrazione discografica: ospiterà, infatti, le registrazioni delle sessioni orchestrali di Rino Gaetano Reimagined, EP ideato dal compositore Franco Eco ed eseguito dall’Orchestra Filarmonica Crotonese, dal Liceo Musicale di Crotone “Vincenzo Scaramuzza” di Crotone e dall’ensemble etnico-calabrese Malutempu.
Il progetto affonda le sue radici in un legame diretto tra il compositore e Rino Gaetano: entrambi nati a Crotone e trapiantati, non solo artisticamente, a Roma. Quest’intreccio comune rappresenta il nucleo generativo di una reinterpretazione musicale che si propone come restituzione viva e contemporanea dell’eredità artistica del cantautore crotonese nonché di un patrimonio musicale profondamente radicato nel territorio.
“Nella mia ricerca sul pensiero musicale di Rino Gaetano, tratto il suono non per ricostruire il passato, ma per attraversare il tempo presente e interrogare l’opera, il territorio e la memoria. Per questo motivo il progetto discografico non è celebrativo, ma interpretativo: la musica diventa il luogo dell’eredità, non nel senso della conservazione, ma della tradizione, della trasformazione e del tradimento che inevitabilmente si compie rileggendo una poetica musicale così complessa, cinquant’anni dopo” dichiara Eco evidenziando la dimensione territoriale, tradotta in una collaborazione strutturata tra istituzioni musicali e formative.
L’Orchestra Filarmonica Crotonese, diretta da Damiano Morise, costituisce il nucleo sinfonico del progetto. Alcuni studenti del Liceo Musicale “Vincenzo Scaramuzza”, invece, sono coinvolti direttamente nelle registrazioni, inseriti nelle file orchestrali accanto ai professionisti, in un percorso di avviamento concreto all’attività discografica di alto livello.
Questa integrazione tra formazione e produzione discografica trasforma il progetto in un dispositivo reale di crescita professionale nonché un laboratorio discografico urbano, accessibile e formativo, che mostra un processo solitamente invisibile.
In particolare, durante le sessioni mattutine di martedì 28 aprile, le registrazioni orchestrali saranno aperte agli studenti delle scuole superiori crotonesi, offrendo loro un’occasione unica per assistere dal vivo a un processo complesso di produzione musicale, dalla registrazione orchestrale sino alle sovraincisioni e alla costruzione finale del suono. Nello stesso contesto, alle ore 12, è previsto uno showcase esclusivo riservato alla stampa, concepito come momento di restituzione e presentazione del lavoro in corso.
Le sessioni di registrazione proseguiranno, poi, in uno studio privato dedicato alla realizzazione delle parti dell’ensemble etnico-calabrese Malutempu, guidati dal musicista Antonio Olivo, formazione attiva anche in contesti internazionali, in circuiti legati alla world music e alla ricerca etnico musicale calabrese. Successivamente, la fase di postproduzione sarà curata nello studio romano di Franco Eco, completando un percorso che unisce territorio e dimensione nazionale della produzione musicale.
Dal punto di vista artistico, l’EP non è composto da semplici tracce, ma da brani in forma estesa che, rispondendo a una precisa esigenza drammaturgica, si rivelano capaci di tradurre il pensiero musicale di Rino Gaetano, a distanza critica e consapevole, a circa 50 anni dalla stagione più incisiva della sua musica e in occasione dei 75 anni dalla sua nascita.
Prodotto da Skené Cultura e sviluppato con il contributo dalla Regione Calabria (PAC 2014–2020 azione 6.8.3), finalizzato alla valorizzazione e promozione delle risorse culturali del territorio, Rino Gaetano Reimagined mira a valorizzare una rete di partner musicali attivi nel contesto crotonese.
“La musica, quando ritorna alla propria terra, non è mai luce piena: è chiaroscuro. È voce e sottrazione, presenza e perdita. In questa zona grigia il suono non rappresenta, ma attraversa. E nell’attraversare restituisce a Crotone non un ricordo, ma una possibilità: quella di intravedere il proprio futuro, di reimmaginarlo liberamente. Perché è solo nelle buone politiche culturali che un territorio come Crotone può ridefinire la propria traiettoria e smettere di essere percepita come ultima in ogni classifica” chiosa Eco, fiero di esser riuscito a far convergere ricerca musicale, formazione e realizzazione discografica in un unico processo creativo.
