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Domani il “Concerto per la Festa della Repubblica” al Teatro Rendano di Cosenza suggella le celebrazioni del 78esimo anniversario della fondazione

In occasione delle celebrazioni del 78mo anniversario della fondazione della Repubblica Italiana, in programma domani, 2 giugno, al Teatro Rendano, alle ore 21,00, il “Concerto per la Festa della Repubblica” che vedrà protagonista l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Cosenza e che è nato dall’azione sinergica tra lo stesso Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” che lo offre alla città, l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franz Caruso e la Prefettura di Cosenza, con il Prefetto Vittoria Ciaramella. “Il concerto del 2 giugno al Rendano – sottolinea in una dichiarazione il Sindaco Franz Caruso – è un’occasione straordinaria per concludere la giornata dedicata alla Festa della Repubblica, ma è anche la conferma della proficua e vitale collaborazione tra le diverse istituzioni del territorio. Un ringraziamento particolare desidero esprimere a questo proposito al Prefetto Vittoria Ciaramella e al Direttore del Conservatorio “Giacomantonio”, Francesco Perri, per la sensibilità dimostrata in questa solenne ed importante circostanza”. Il programma del “Concerto per la Festa della Repubblica” comprende l’esecuzione, da parte dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio, del Capriccio spagnolo di Rimski-Korsakov, dei “Pini della via Appia” tratto dal poema sinfonico “I Pini di Roma” di Ottorino Respighi, delle Variazioni su un tema Rococò di Peter Ilyich Tchaikovsky, per chiudere con il Bolero di Ravel. La compagine orchestrale sarà affiancata dal violoncellista di talento Manuel Pecora e sarà diretta da Fabrizio Da Ros, docente di Esercitazioni orchestrali al Conservatorio “Giacomantonio” di Cosenza ed allievo di Donato Renzetti, Alberto Zedda e Gianluigi Gelmetti. Da Ros dirige il repertorio sinfonico in importanti sale e nei festival di tutto il mondo. “Il Conservatorio di musica “Stanislao Giacomantonio”- ha aggiunto Franz Caruso – si conferma orgoglio della città e autentica fucina di giovani talenti. Merito del maestro Francesco Perri che, nel condurre l’importante istituzione musicale cosentina, l’ha traghettata verso risultati di particolare prestigio. Un elemento questo che ci rafforza e ci tranquillizza anche nella prospettiva – ha concluso Franz Caruso – di poter proseguire con ancora più forza il cammino intrapreso da quando, insieme proprio al maestro Perri, abbiamo dato vita al progetto della nascita dell’Orchestra Sinfonica Brutia”. “L’idea del concerto del 2 giugno – sottolinea dal canto suo il maestro Perri – è nata anche dalla necessità di evidenziare il continuo e costante rapporto di collaborazione con le più importanti istituzioni del nostro territorio, il Comune di Cosenza e la Prefettura. L’Orchestra del nostro Conservatorio – ha proseguito Francesco Perri – eseguirà un programma accattivante, ma al contempo complesso e soprattutto metterà in evidenza il talento di questo giovane musicista che è Manuel Pecora, che completa il suo percorso di studi proprio quest’anno in Conservatorio ed è già a Milano primo violoncello dell’Accademia della Scala. Siamo molto soddisfatti del’esito, anche per il prossimo anno accademico, delle iscrizioni. Anche quest’anno siamo intorno alle 500 unità. E’ un grande passo in avanti. In tre anni si sono registrate 1500 domande di ammissione. Non un risultato scontatissimo, visti i periodi storici che stiamo attraversando. Stiamo lavorando bene e la connessione tra il mondo della formazione didattica e il mondo del lavoro, rappresentato dalle attività del Rendano e dell’OSB, è fondamentale. Altra cosa particolarissima sarà l’apertura, a partire dal prossimo anno, di una sede decentrata a Corigliano-Rossano e che abbraccerà un bacino che va dall’Alto Jonio cosentino fino a Cariati. A settembre, poi, dovrebbe aprirsi il Polo tecnologico a Cerisano che rappresenterà uno dei più significativi poli di tutto il Mezzogiorno d’Italia. Intanto godiamoci il concerto del 2 giugno che è un concerto per la Repubblica e per tutti i cittadini”.

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