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Reggio, i consiglieri della Lega all’attacco: “Falcomatà taccia e prenda esempio: Salvini ha investito miliardi al Sud e in Calabria”

“Ancora una volta assistiamo all’ennesima uscita social del frustrato consigliere Falcomatà, che da quando non è più sindaco sembra vivere in una spasmodica ricerca di un argomento qualsiasi pur di aprire bocca e dimostrare, almeno a se stesso, di esistere ancora politicamente.

In questi giorni lo vediamo atteggiarsi a candidato sindaco “fantasma”, sproloquiando e tentando goffamente di commissariare il candidato del centrosinistra Battaglia. Un copione già visto: peccato che ogni sua uscita pubblica finisca per togliere consenso proprio al povero Battaglia, vista l’antipatia diffusa che Falcomatà ha saputo costruirsi in dodici anni di amministrazione totalmente fallimentare.

E’ bene ricordarlo: Falcomatà è stato eletto in Regione per una manciata di voti, poco più di un centinaio, dopo aver guidato – male – Comune e Città Metropolitana per oltre un decennio. E oggi parla di fondi non dati al Comune, dimenticando di essere stato l’unico sindaco a non chiedere opere compensative per il Ponte sullo Stretto, a differenza di altri comuni che hanno saputo difendere gli interessi dei propri territori chiedendo oltre un miliardo di euro di opere compensative. Per fortuna non gli è stata posta la domanda sulle opere compensative durante il concorso per categoria C a Milano, altrimenti il rischio bocciatura sarebbe stato concreto anche lì, come già accade regolarmente alle urne.

Quanto alle accuse rivolte al Ministro Salvini, è bene ricordare che è stato proprio il Ministro Salvini a rimuovere le limitazioni aeroportuali che oggi consentono a Reggio di essere collegata con l’Europa e a rilanciare il Tito Minniti. Altro che “frottole”: i fatti dimostrano esattamente il contrario di quanto raccontato per anni da Falcomatà. Quando governava il PD, l’aeroporto era a un passo dalla chiusura. Oggi, grazie all’impegno della Lega e della Regione, si prepara ad avere una delle aerostazioni più moderne e tecnologiche d’Europa. E va anche sottolineato che nessun ministro, come Salvini, ha investito in infrastrutture al Sud con la stessa continuità e concretezza.

Falcomatà invece è riuscito solo a commissionare un fantozziano e puntualmente bocciato ricorso al Tar (che è costato circa 100 mila euro che pagheranno i cittadini) contro il Ponte e fare la “marchetta” al suo partito, sacrificando le legittime opportunità di sviluppo di un territorio metropolitano che conta oltre 550 mila abitanti. Asfaltare le strade? Risolvere il problema degli scarichi a mare? Realizzare porti turistici? Sviluppare davvero il progetto di Reggio Metropolitana? Nulla di tutto questo: per lui, evidentemente, la carriera personale è sempre stata più importante degli interessi dei figli di Reggio. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Oggi parla di soldi e pressione fiscale, ma dimentica di dire che durante la sua gestione Comune e Città Metropolitana sono diventati un vero e proprio “stipendificio”, con un numero di assunzioni negli staff che farebbe impallidire persino la Casa Bianca.
E mentre Falcomatà si improvvisa moralizzatore ma chi è stato assunto nel suo staff ha avuto anche la “fortuna” di vincere concorsi pubblici banditi da Comune e Città Metropolitana, i cittadini vivono in una città soffocata da incompiute, reti arancioni sorrette da pericolosi paletti arrugginiti, servizi inesistenti e con la TARI tra le più alte d’Italia. Una città che paga tanto e riceve zero, dove tutti noi proviamo vergogna quando vediamo turisti arrivati grazie a Ryanair che fanno la gincana tra l’immondizia e fotografando topi che scorrazzano allegramente nelle nostre strade.

Sull’Alta Velocità, poi, Falcomatà fa terrorismo e disinformazione: le risorse non sono state definanziate, ma rifinanziate con altre fonti. Una differenza che dovrebbe essere chiara a chi ricopre un ruolo istituzionale, ma evidentemente non lo è.
Infine, colpisce la sua improvvisa indignazione istituzionale: pochi Ministri nella storia hanno garantito una presenza così costante a Reggio Calabria come Salvini, e certamente non sono del PD. Un partito che, non a caso, alle ultime regionali ha preferito sostenere altri candidati piuttosto che il povero Falcomatà, nonostante anni di “marchette” perpetrate a danno degli interessi del popolo reggino.

Falcomatà continui pure con i suoi post social: i reggini, però, ricordano bene. E soprattutto giudicano dai risultati.
E quelli, purtroppo per lui, non si possono cancellare con qualche slogan.
Mal che vada, comunque, lo aspetta sempre il posto fisso a Milano e non crediamo che ai reggini mancherà più di tanto: lo hanno dimostrato già alle urne”.

Così, in una nota, i consiglieri comunali della Lega Antonino Caridi, Armando Neri e Giuseppe De Biasi.

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