Gli effetti derivanti dalle norme in questione in termini di incremento dei costi rischiano di avere, infatti, come conseguenza lo spostamento dei traffici verso aree extra europee creando di fatto una distorsione della concorrenza e ricadute devastanti in termini economici e occupazionali.
Il 17 ottobre saremo accanto ai lavoratori e alle lavoratrici, terminalisti, rappresentanti delle istituzioni, amministratori, sindaci per chiedere che il governo intervenga con una moratoria alla direttiva e un piano di investimenti nel retroporto.
