Il ponte sul torrente Calopinace a disposizione della città e apre una nuova fase per una zona del litorale reggino rimasta a lungo ai margini della vita urbana. L’apertura è stata accompagnata da una partecipazione significativa, con tanti giovani presenti sin dalle prime ore del mattino per prendere parte a un appuntamento che l’amministrazione comunale ha scelto di mantenere rapido e informale.
Un’opera che la città attendeva da circa otto anni e che la precedente Amministrazione di centrosinistra, guidata da Giuseppe Falcomatà, non era mai riuscita a inaugurare, in preda a ritardi e disservizi su quello che appariva un’opera “semplice” da realizzare. L’Amministrazione di centrodestra ci è riuscita in pochi mesi.
Il sindaco Francesco Cannizzaro ha voluto dare subito un segnale di attenzione alle nuove generazioni, annunciando due iniziative rivolte proprio ai ragazzi. In palio, per chi ha partecipato, un biglietto omaggio per assistere alla prossima gara interna della Reggina. Sabato prossimo, inoltre, la zona del ponte ospiterà un evento aperto a tutti, senza costi d’ingresso e senza somministrazione di alcolici, con la musica affidata a giovani dj del territorio.
L’obiettivo, tuttavia, va ben oltre la restituzione di un collegamento alla viabilità cittadina. Per l’amministrazione, il recupero dell’area rappresenta l’occasione per intervenire su uno spazio che per anni è rimasto inutilizzato, segnato dall’incuria e privo di una funzione riconoscibile nella quotidianità dei reggini.
Adesso si guarda alla possibilità di renderlo un luogo frequentato stabilmente, capace di attirare cittadini e visitatori anche al di fuori della stagione estiva. Tra le ipotesi illustrate dal sindaco figura l’apertura di un chiringuito di qualità, concepito non come una struttura destinata a lavorare soltanto nei mesi più caldi, ma come un’attività in grado di animare l’area durante tutto l’anno.
La riqualificazione punta dunque a coniugare la valorizzazione del paesaggio con nuove occasioni di incontro e socialità. La posizione, affacciata sul tratto costiero della città, offre potenzialità che finora non sono state sfruttate pienamente. La possibilità di collegare nuovamente le diverse parti del lungomare costituisce un ulteriore elemento strategico per restituire continuità a un’area urbana che necessita di interventi capaci di andare oltre la semplice realizzazione delle infrastrutture.
Il progetto delineato dall’amministrazione dovrà ora misurarsi con la capacità di tradurre gli annunci in risultati concreti. Il ponte rappresenta infatti soltanto il primo passaggio: la vera sfida sarà garantire manutenzione, sicurezza, servizi e attività in grado di rendere questo spazio attrattivo e frequentato nel tempo.
L’ambizione dichiarata è quella di ampliare il modello di fruizione del lungomare reggino, facendo sì che la bellezza del paesaggio non resti un elemento da ammirare, ma diventi anche una risorsa per la vita sociale ed economica della città. Un percorso che guarda all’esempio del lungomare Falcomatà, con l’intenzione di estendere la capacità attrattiva del fronte costiero anche a zone che per troppo tempo non hanno espresso il proprio potenziale.
