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Sicurezza, Lamorgese: “A Catanzaro indice delittuosità del -22,8%”

Nel primo quadrimestre del 2022 l’indice di delittuosità in provincia di Catanzaro è stato del -12,7% rispetto allo stesso periodo del 2021 mentre nel capoluogo è stato del -22,8% sempre rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Sono alcuni dei dati forniti dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che in Prefettura ha presieduto una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Alla riunione, presente il prefetto di Catanzaro Maria Teresa Cucinotta, hanno partecipato i vertici della Procura, delle forze dell’ordine e il neo sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita alla sua prima uscita dopo l’insediamento in Comune. Sette sono i comuni in pre dissesto, dieci quelli in dissesto. Le interdittive, sempre nel primo quadrimestre dell’anno in corso, sono state 12 (nel 2021 33). Nel comitato si è parlato di contrasto alla criminalità organizzata e non, di rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine (arriveranno 33 unità in più a disposizione della Polizia di Stato), di accoglienza dei migranti e dei profughi ucraini.

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“Ho fatto i miei auguri al sindaco Nicola Fiorita – ha detto ancora il ministro – per un mandato positivo. Sono state affrontate tutte le problematiche del territorio e ho trovato un clima di grande collaborazione. I dati emersi certamente sono positivi e danno atto di un lavoro complesso e di un impegno massimo da parte della magistratura e delle forze di polizia. E’ indubbio che si debba anche guardare alla percezione di sicurezza dei cittadini perché il dato che si raccoglie non sempre corrisponde alla percezione che se ne ha” .

Il ministro ha assicurato che “ci sarà un impegno ulteriore con queste unità in più che arriveranno. Sono lieta, inoltre, perché parlando con i vertici della Procura generale e della Procura della Repubblica ho potuto apprendere che qui sono stati inviati i migliori investigatori”.

“E’ stato un incontro in cui abbiamo fatto della situazione sul territorio, si è parlato della criminalità nel capoluogo, quali sono i punti critici, soprattutto l’egemonia di cosche della ‘ndrangheta che sono attive soprattutto nel settore delle estorsioni in danno di imprenditori, ma anche dell’usura”. “Ma – ha proseguito Lamorgese – si è parlato anche del fatto che le denunce sono poche: quello che è emerso è che dai dati delle richieste accesso al fondo per le estorsioni e l’usura sono numeri limitati che destano preoccupazioni perché e’ un fenomeno che resta sommerso”.

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