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Fondo di liquidità e dissesto, la sindaca di Pietrapaola, Labonia: “Bene richiesta proroga da parte di ANCI”

Un Comune che produce avanzo gestionale ma che continua a risultare in disavanzo tecnico per effetto degli accantonamenti obbligatori legati al Fondo Anticipazioni di Liquidità (FAL) rischia di diventare ostaggio della burocrazia contabile. È da questa considerazione che l’Amministrazione comunale di Pietrapaola rilancia la necessità di una disciplina più sostenibile per gli enti in dissesto, condividendo la posizione assunta dall’ANCI che ha chiesto proroghe e strumenti correttivi per evitare ulteriori rigidità finanziarie ai Comuni impegnati nei percorsi di risanamento. E rispetto a questa fotografia oggettiva ogni tentativo di strumentalizzazione connota irresponsabilità e mala fede.

 

CONSUNTIVO 2025, IL CONSIGLIO COMUNALE CONVOCATO PER OGGI 30/4

Il tema è stato affrontato nel Consiglio comunale convocato dalla sindaca Manuela Labonia per oggi pomeriggio (giovedì 30), chiamato ad approvare il rendiconto della gestione 2025 e a discutere il provvedimento di ripiano del disavanzo derivante dal rendiconto. Contestualmente, il Sindaco e la responsabile dell’Area Finanziaria, Maria Valentina Scorzafave, hanno trasmesso ai consiglieri una nota tecnica dedicata agli effetti del FAL sugli equilibri di bilancio dell’Ente.

 

L’IMPATTO DEGLI ACCANTONAMENTI OBBLIGATORI

Dalla documentazione è emerso che il Comune è tenuto ad accantonare oltre 2,5 milioni di euro quale Fondo Anticipazioni di Liquidità residuo al 31 dicembre 2025.  La stessa nota evidenzia che, senza gli obblighi di accantonamento collegati al FAL e ai vincoli relativi alla gestione dell’Organismo Straordinario di Liquidazione (OSL), il rendiconto si sarebbe chiuso con un avanzo stimato in circa 580 mila euro.

 

LABONIA: SERVE UNA DISCIPLINA PIÙ SOSTENIBILE

Ci troviamo davanti ad una situazione che riguarda molti Comuni italiani – ha sottolineato il Primo cittadino – nei quali il peso degli accantonamenti obbligatori rischia di comprimere la reale capacità gestionale dell’Ente, soprattutto quando il dissesto deriva da gestioni pregresse. È necessario aprire un confronto istituzionale che tenga conto delle difficoltà strutturali vissute dagli enti locali impegnati nei percorsi di riequilibrio finanziario.

 

IL SINDACO: NO A STRUMENTALIZZAZIONI

Il Primo Cittadino si è soffermato sul punto per fare chiarezza e respingere ogni tentativo di strumentalizzazione da parte della minoranza. È singolare e politicamente inaccettabile – ha detto – che proprio chi fino a giugno 2025 ha fatto parte della maggioranza amministrativa, partecipando alle scelte e alla gestione dell’Ente, oggi tenti di accreditarsi come osservatore esterno, alimentando allarmismi e distorcendo la realtà contabile. Come chiarito, non esiste alcun “nuovo debito” da approvare; l’importo di circa 3 milioni di euro è il risultato di un accantonamento tecnico obbligatorio legato al Fondo Anticipazioni di Liquidità (FAL), consistente in prestiti e mutui contratti dalle precedenti amministrazioni per la copertura dei debiti commerciali da questi generata; in assenza di tale vincolo, il rendiconto si sarebbe chiuso con un avanzo di circa 580 mila euro. Parlare di “buco di bilancio” o evocare responsabilità personali dei consiglieri significa alterare consapevolmente i fatti e tentare di trasformare un obbligo normativo in uno strumento di propaganda. La verità – ha aggiunto Labonia – è diversa da quella raccontata: il Consiglio Comunale non “approva un debito”, ma prende atto di un risultato imposto dalla legge; il cosiddetto disavanzo è un effetto contabile del FAL, non il prodotto della gestione attuale; l’Amministrazione sta affrontando con serietà e trasparenza una situazione complessa, già esistente. Chi oggi lancia accuse – ha concluso – dovrebbe spiegare ai cittadini perché non ha sollevato le stesse questioni quando sedeva tra i banchi della maggioranza e perché oggi sceglie la strada della disinformazione invece di quella della responsabilità. La trasparenza si fonda su dati ufficiali, atti amministrativi e verità documentate, non su narrazioni costruite ad arte.

 

LE MISURE ALLO STUDIO DELL’AMMINISTRAZIONE

Nel corso della seduta si è discusso delle azioni da intraprendere nei prossimi mesi, compresa la possibilità di ricorrere ad un piano di ammortamento pluriennale fino a quindici anni. L’Amministrazione comunale intende inoltre avviare interlocuzioni con il Ministero dell’Interno, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’ANCI, rappresentando il caso di Pietrapaola come esempio delle criticità che il sistema FAL continua a generare nei Comuni in dissesto.

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