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Cosenza: il Telesio pronto per l’XI edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico

Nata da un’idea del prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT), quest’anno si celebrerà venerdì 4 Aprile, dalle ore 18:00 alle ore 24:00, in 350 licei classici su tutto il territorio nazionale.

Quest’anno, secondo le indicazioni del coordinamento nazionale, gli studenti dei licei classici sono chiamati a riflettere sul “nostro mare” e ad allestire performances inerenti ad esso.

L’evento si snoderà in vari momenti, volti a celebrare il Mediterraneo come luogo fisico tra amenità e contaminazioni, come Crocevia di Cultura e tradizione, come rotta di migrazioni, come eredità culturali sulle sponde della Magna Grecia nella letteratura e nell’arte e culminerà nell’Auditorium “A. Guarasci” del Liceo Classico “B. Telesio”, con la rappresentazione Voci dal Mediterraneo, sotto la direzione artistica di Antonello Lombardo.

“L’intento- sottolinea la referente dell’evento nonché vicepreside del liceo, Daniela Filice– è testimoniare la bellezza e la ricchezza dei classici che sono per sempre, sono il ben-essere dell’anima, perché la nostra interiorità ha sempre bisogno di cura, ancora di più quando vacilla insieme ai nostri corpi e a maggior ragione in un mondo globalizzato e ipertecnologico dove è fondamentale proteggere la nostra dimensione (che poi vuol dire misura) umana. Sofocle, in quei versi indimenticabili del primo stasimo dell’Antigone, recita: “Al mondo ci sono molte meraviglie, ma nessuna meraviglia è pari all’uomo (…) padrone assoluto dei sottili segreti della tecnica, può fare il male quanto il bene”.  Le sfide del presente- prosegue la Filice- si preparano senza mai trascurare quell’ideale di humanitas che oggi come non mai occorre diffondere e difendere per non restare avviluppati nelle maglie di una involuzione intellettuale”.

 

Il tema scelto dalla nostra scuola per l’edizione 2025 è “Oltre i limiti dell’umana Natura. Sfide estreme e senso della misura”.

“Sullo sfondo resta il Mediterraneo-spiega la Prof.ssa Filice in qualità di docente di latino e greco dello storico liceo- il mare delle letterature, il mare degli incontri interculturali, il mare dei confronti tra culture, religioni, società differenti, il luogo dell’avventura e della ricerca, il mare di eroi ammirato dai poeti. E’il mare di tutti i popoli che si bagnano alle sue acque, il mare che apre all’idea della partenza e dell’avventura, dell’esperienza e della conoscenza. Platone in un famoso passo del Fedone, scrive che il Mediterraneo è una piccola parte della terra, in cui “abitiamo come formiche o rane intorno a uno stagno”. Le rane intorno al Mediterraneo, osserva Luciano Canfora, rappresentano il conflitto permanente che si snoda e si sviluppa in quest’area del mondo. Tra i profughi che arrivano dal Mediterraneo vi è Enea. Il fondatore di Roma, la culla dell’Occidente, la nostra Capitale, il centro filosofico e culturale del Mare Nostrum, era un uomo che fuggiva dalla patria, da una città in guerra, assediata e divorata dalle fiamme degli Achei, in cerca di un destino migliore per i suoi discendenti. Enea, a cui Virgilio affidò il compito di essere portatore dei valori fondamentali della nostra civiltà, in definitiva era un profugo. Enea è un tragico simbolo del presente, un uomo che fugge da un passato di distruzione verso un futuro pieno di incertezze. La sua storia è simile a quella di tanti uomini-profughi che come lui hanno visto radere al suolo la propria città, vissuto la brutalità della guerra, perso affetti per mare e per terra.

La manifestazione, pertanto, -conclude la vicepreside del Telesio- fortemente voluta dal Dirigente Scolastico, Ing. Domenico De Luca e dal Comitato organizzatore dell’Evento, vuole significare che ancora oggi ci sono tanti Enea che su zattere, non poi così moderne, solcano il Mediterraneo alla ricerca di una vita migliore. Il Mare Nostrum non è soltanto inesauribile di vita e di benessere, ma ha anche significato di prigione e di dolore”.

La Notte del Liceo Classico “B. Telesio” di Cosenza inizierà il suo percorso presso la sua Biblioteca “Stefano Rodotà” con il Maestro Orafo Gerardo Sacco, che affascinerà il pubblico con le sue mirabili creazioni artistiche, espressione e rievocazione della nostra amata Magna Grecia; proseguirà il prof. Emilio Sperone, dell’Università della Calabria, che con i suoi studi scientifici catturerà la nostra attenzione sulle specie animali che stanno migrando nel Mediterraneo a causa dei cambiamenti climatici.

E, sulle terrazze del Telesio, il concerto di musica elettroacustica “Vibrazioni Mediterranee”, a cura della Scuola di Musica Elettronica e Tecnico del Suono del Conservatorio di Musica “S. Giacomantonio” di Cosenza. I suoni e le forme compositive trarranno ispirazione dalle interpretazioni personali del tema del Mediterraneo, dove le sonorità dei canti popolari e degli idiomi si intrecciano con il paesaggio sonoro del mare e dei suoi abitanti.

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