“Chi non conosce la verità è soltanto uno sciocco; ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un malfattore” - Bertolt Brecht
HomeCalabriaCatanzaroExpo Fata 2026: gli esperti del settore ambientale a confronto

Expo Fata 2026: gli esperti del settore ambientale a confronto

Nel vivace e qualificato contesto di Expo Fata 2026 — la prestigiosa manifestazione espositiva promossa dalla Fondazione Eugenio Mancuso e dalla Camera di Commercio di Catanzaro Crotone e Vibo Valentia presso il Mercato Agroalimentare della Calabria, di proprietà di Comalca scrl, società che ospita e sostiene stabilmente l’iniziativa — si è tenuto uno degli appuntamenti formativi e di approfondimento più rilevanti dell’intera kermesse.
Un appuntamento di altissimo profilo per il settore ambientale
La giornata ha fatto registrare una straordinaria partecipazione di innumerevoli professionisti e operatori del settore ambientale giunti da tutta la regione per un evento a carattere formativo, reso speciale per i contenuti e la qualità dei relatori. L’appuntamento ha rappresentato un importante evento collaterale rispetto alla Fiera a prevalente connotazione agricolo-ambientale, che si svolge annualmente con il patrocinio di tutte le istituzioni: dal Comune ospitante alla Provincia, fino alla Regione Calabria che, attraverso il Vicepresidente della Giunta Filippo Mancuso e l’Assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo, non ha mai fatto mancare il proprio sostegno a una mostra che diventa ogni anno più forte e proiettata sul territorio.
Come evidenziato dai lavori, ambiente, agricoltura e turismo costituiscono risorse strettamente interconnesse: la qualità dell’acqua, la salute del suolo, la salvaguardia del paesaggio e una corretta gestione dei rifiuti incidono direttamente sulla competitività delle produzioni, sull’attrattività turistica e sulla qualità della vita delle comunità.
Il confronto istituzionale e le sfide della digitalizzazione
I lavori si sono aperti con un momento di confronto istituzionale che ha visto la partecipazione straordinaria del procuratore della Repubblica di Crotone Domenico Guarascio e di figure di primo piano come Giovanni Ferrarelli, presidente di Comalca, Pietro Falbo, presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia, Antonio Montuoro, assessore regionale all’Ambiente, Francesco Granato, presidente della Sezione regionale Calabria dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
Nel corso del dibattito è emersa l’importanza di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, sistema camerale, organismi di controllo e categorie professionali per promuovere una gestione dei rifiuti sempre più consapevole, trasparente e conforme alla normativa. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo della digitalizzazione, intesa non solo come evoluzione tecnologica, ma quale strumento fondamentale per rendere più affidabili le informazioni, migliorare i controlli, semplificare gli adempimenti e accrescere l’efficacia delle politiche ambientali. In questo quadro, il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (RENTRI) costituisce uno dei pilastri centrali della trasformazione del settore, con importanti ricadute operative per le imprese.
La sessione tecnica e il contributo degli Ordini professionali
La sessione tecnica — con gli interventi di Giacomo Faustini (segretario ANGA e funzionario camerale), Andrea Loiacono e Kevin Basile — ha approfondito il funzionamento dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, le categorie di iscrizione, i requisiti e le novità connesse al RENTRI e alla tracciabilità digitale.
La riflessione è entrata nel merito delle applicazioni concrete grazie al contributo di Ida Cozza (vicepresidente ANGA Calabria) sui dati aggregati e sul comparto edilizio, e di Francesca Cosco, che ha acceso i riflettori sugli obblighi e le responsabilità nella gestione dei rifiuti per il mondo immobiliare e condominiale.
Un focus specifico è stato riservato al settore agricolo con Bruno Capogreco (presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali), il quale ha evidenziato le opportunità dell’economia circolare — dal recupero delle biomasse all’utilizzo agronomico dei residui organici — nel pieno rispetto delle regole normative. A completare il quadro, i contributi di Carla Martire (delegata dall’Ordine degli Architetti), Francesco Dattilo (presidente dell’Ordine degli Ingegneri) e Ferdinando Chillà (presidente dell’Ordine dei Geometri) hanno ampliato la prospettiva, richiamando il ruolo chiave della progettazione nella prevenzione dei rifiuti e nella promozione di una cultura ambientale condivisa.
Dal confronto è emersa una consapevolezza comune: la tutela dell’ambiente richiede la diffusione di competenze, responsabilità e una stretta sinergia tra tutti gli attori coinvolti, confermando la sostenibilità come leva fondamentale per la crescita della Calabria.
Verso la conclusione e le prospettive al 2028
L’Expo vivrà la sua giornata conclusiva domani, domenica 25 ottobre, tra le 10:00 e le 20:00, nello scenario festante animato dai grandi mezzi meccanici e dai chioschi di prodotti agroalimentari tipici della regione con la cerimonia di consegna dell’attestato istituzionale agli espositori e del regalo dell’uva portafortuna a tutti i visitatori per concludersi con la manifestazione “Pompieropoli, destinata ai giovanissimi.
La chiusura della manifestazione segnerà l’inizio del lavoro per la futura edizione che, vista la cadenza biennale, sarà realizzata nel 2028. Da lunedì, però, sono già in programma numerose e qualificatissime iniziative interstiziali insieme agli operatori di settore e alle pubbliche amministrazioni.

Articoli Correlati