Dal 5 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027, Borgo Cecilia a Gallico Marina si trasforma in un grande Villaggio di Natale aperto a cittadini, famiglie, scuole e visitatori.
L’iniziativa, promossa dalle associazioni culturali di Gallico su impulso dell’Associazione Culturale AncorArte Gallico, coniuga identità marinara, tradizioni popolari e spirito del Natale, valorizzando il tessuto sociale ed economico del quartiere e delle aree limitrofe.
Il progetto restituisce al borgo il ruolo di luogo di aggregazione e narrazione collettiva: le case, le vie, la pesca, la fiumara, la collina e lo sguardo verso l’Aspromonte diventano elementi di un unico racconto presepiale.
“Il presepe che vorrei” è il tema del concorso di presepi per immaginare in quale mondo vorremmo che nascesse oggi la Natività.
Dove vorresti che nascesse oggi la Natività? È la domanda che apre l’edizione 2026/2027 de Il Borgo dei Presepi, concorso pubblico di presepi diffuso lungo le vie di Borgo Cecilia, il borgo marinaro di Gallico Marina, nella parte nord di Reggio Calabria. Le opere saranno visitabili dal 5 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027.
Il tema, “Il presepe che vorrei”, lascia a ogni partecipante la libertà di scegliere luogo, tempo e linguaggio: la Natività potrà essere ambientata nel passato, nel presente o nel futuro, in un luogo reale o immaginario, in una città, in un villaggio, sul mare, in montagna, in un mondo tecnologico o in una realtà inventata. L’unico elemento imprescindibile è la presenza riconoscibile della Natività e la capacità dell’opera di comunicare una scelta, un’idea o una visione. Ogni presepe sarà accompagnato da un breve testo che spieghi titolo, luogo, tempo, ragioni della scelta e messaggio: un’opera da osservare, una storia da leggere, un’idea da comprendere.
“Il percorso diventerà una mappa delle diverse visioni della Natività e, attraverso di essa, delle diverse idee di mondo che la comunità è capace di immaginare”, spiegano gli organizzatori. Le opere saranno collocate lungo le vie del borgo e, ove possibile, in locali, cantine, cortili, vetrine e altri spazi messi a disposizione dalla comunità: il borgo diventerà una mostra diffusa, nella quale il visitatore camminerà tra le diverse interpretazioni, guidato da una mappa del percorso e da una scheda per ogni opera.
Creatività e riuso. Il progetto valorizza la creatività e l’uso consapevole dei materiali: cartone, legno, carta, stoffe, vetro, materiali naturali e oggetti dismessi potranno trovare nuova vita. L’uso di materiali di recupero non è obbligatorio ma sarà valorizzato nella valutazione, come metafora di un luogo che torna a vivere e di una comunità che ricostruisce relazioni.
Aperto a tutti.
Possono partecipare singoli cittadini, bambini e ragazzi, famiglie, gruppi di amici, associazioni, comitati, parrocchie, scuole e classi, attività commerciali e artigianali, artisti e creativi. Sono previste quattro categorie: singoli e famiglie; gruppi, associazioni e comunità; scuole; attività del territorio.
Le scuole, da spettatrici a protagoniste. Le classi potranno realizzare uno o più presepi collettivi e visitare il percorso. Durante le visite gli alunni potranno far parte della Giuria dei bambini, che assegnerà il Premio speciale dei bambini, distinto dai riconoscimenti della Giuria tecnica. Il presepe diventa così strumento educativo su creatività, ambiente, riuso, futuro, comunità, memoria, solidarietà e accoglienza.
Premi e valutazione. Le opere saranno valutate con una griglia di 100 punti: interpretazione del tema (30), originalità e creatività (20), qualità artistica e realizzativa (20), messaggio e significato (15), uso creativo di materiali di recupero (15). La valutazione non terrà conto della disponibilità economica del partecipante né della complessità dei materiali. Tra i riconoscimenti potranno essere assegnati i premi “Il presepe che vorrei”, della creatività, del riuso, della comunità, del futuro e della tradizione reinterpretata, oltre al Premio speciale dei bambini.
Un borgo da ritrovare. L’iniziativa fa parte di un percorso più ampio di valorizzazione e riqualificazione di Borgo Cecilia, inteso non soltanto come intervento sugli spazi fisici ma come processo che parte dalle persone: abitanti, associazioni, attività, bambini e scuole. L’obiettivo è rafforzare il senso di appartenenza e creare un appuntamento natalizio destinato a ripetersi negli anni.
Le date
– Iscrizioni: entro lunedì 16 novembre 2026
– Consegna e installazione delle opere: entro il 4 dicembre 2026
– Apertura al pubblico: dal 5 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027
– Valutazione della Giuria tecnica: entro il 5 gennaio 2027
– Premiazione: indicativamente tra il 6 e il 12 gennaio 2027
– Rimozione delle opere: dal 7 all’11 gennaio 2027
Il bando e i moduli di iscrizione sono disponibili su strettonord.it e su www.presepegallicomarina.it. La partecipazione è gratuita.
“Il presepe che vorrei. Un borgo marinaro da ritrovare. Una comunità da costruire. Un Natale da immaginare.”
