Sala gremita a Palazzo Santa Chiara, decine di studenti attenti, applausi sinceri e ripetuti. E un cartellone scritto a mano che, srotolato, racchiude il senso della mattinata: «La mafia uccide, il silenzio pure». L’incontro di Sebastiano Buglisi con le scolaresche a Vibo Valentia, dedicato al suo libro “L’antimafia dei fatti”, pubblicato da Baldini+Castoldi, si è trasformato in un dialogo animato dalla presenza dei ragazzi.
Gli studenti hanno seguito con grande attenzione la testimonianza dell’autore, intervenendo con curiosità e richieste di approfondimento. Un confronto partecipe, scandito dagli applausi, nel quale i ragazzi hanno preso la parola e dato il proprio contributo alla discussione. A rendere visibile questo coinvolgimento, il messaggio sul cartellone mostrato alla fine dell’incontro da una studentessa.
All’incontro sono intervenuti sul palco la dirigente scolastica dell’IC San Costantino Calabro – Mileto Luisa Vitale, Rossana Tassone, sindaca di Brognaturo, e Giuseppe Condello, sindaco di San Nicola da Crissa.
Il cavalier Buglisi ha inoltre voluto leggere un messaggio di incoraggiamento agli studenti, esprimendo l’auspicio che possano costruire il proprio futuro in Calabria, senza essere costretti a lasciare la loro terra per trovare lavoro. Un invito accompagnato dal richiamo alla necessità di offrire ai giovani opportunità professionali concrete, con retribuzioni adeguate e dignitose, che consentano loro di restare e contribuire alla crescita del territorio.
Nel corso dell’appuntamento, la Fondazione Valentia ha conferito a Buglisi il Premio Protome, con la seguente motivazione: «In riconoscimento di un percorso umano e professionale di alto valore, testimonianza di una visione contemporanea capace di generare idee, ispirare cambiamenti e aprire nuovi orizzonti».
L’iniziativa si è svolta nell’ambito del Festival del Sud – Valentia in Festa, giunto alla nona edizione e promosso dalla Fondazione Valentia, presieduta da Anthony Lo Bianco. In programma dal 23 al 25 ottobre a Vibo Valentia e nei comuni di Zungri, Filandari e Zambrone, la manifestazione annovera, tra gli ospiti dell’edizione 2026, Nicola Gratteri, Chiara Colosimo, Giuseppe Conte e Luca Palamara, con appuntamenti dedicati anche alla giustizia, alla legalità e al rapporto tra istituzioni e cittadini.
Il Festival ha sempre promosso il dialogo con i giovani e il valore del confronto con le nuove generazioni attraverso testimonianze dirette nonché l’invito ai ragazzi a rompere il silenzio, a fare davvero politica, che alla fine politica è capire.
