Si è svolta questa mattina, presso l’Auditorium dell’I.C. “Nicotera-Costabile” di Lamezia Terme, la giornata dedicata alla cittadinanza attiva dal titolo “Insieme ResponsabilMente – Connettersi, condividere, crescere: la responsabilità è un gioco di squadra. Come ricostruire il rispetto e il dialogo”, rivolta agli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado.
L’iniziativa nasce a seguito dei gravi fatti verificatisi il 23 settembre scorso proprio all’interno dell’I.C. “Nicotera-Costabile”, dove, secondo quanto riportato dagli organi di informazione, uno studente avrebbe pianificato un’aggressione ai danni di una docente, poi sventata grazie anche alla segnalazione di alcuni compagni e al tempestivo intervento dell’Arma dei Carabinieri. L’incontro dà seguito concreto all’impegno assunto dall’Amministrazione comunale già nella stessa giornata dei fatti, con la volontà di trasformare un episodio grave in un’occasione di riflessione e crescita per l’intera comunità scolastica.
Da qui la scelta di promuovere un momento di confronto rivolto direttamente ai ragazzi, per rafforzare la prevenzione del disagio giovanile, promuovere il rispetto delle persone e delle regole e valorizzare il dialogo nella gestione dei conflitti, la capacità di chiedere aiuto e l’importanza di non restare indifferenti davanti a situazioni preoccupanti. Un percorso che punta a consolidare la collaborazione tra scuola, famiglie, istituzioni, servizi sociali e Forze dell’Ordine, nella consapevolezza che la sicurezza e il benessere dei giovani si costruiscono attraverso la responsabilità condivisa e una comunità capace di ascoltare e prendersi cura delle persone.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti della dirigente scolastica dell’I.C. “Nicotera-Costabile”, professoressa Maria Angela Bilotti, e della dirigente del Settore Servizi alla Persona del Comune di Lamezia Terme, avvocato Stefania Petronio.
È intervenuto l’assessore comunale al Welfare, Mimmo Gianturco, che ha portato i saluti del sindaco Mario Murone e dell’intera Amministrazione comunale, sottolineando il valore di un’azione condivisa tra istituzioni, scuola, famiglie e servizi territoriali.
Nel corso dell’iniziativa, l’assessore ha rivolto un sentito ringraziamento alle Forze dell’Ordine per il quotidiano impegno a tutela della sicurezza dei cittadini e per il contributo fondamentale nella prevenzione e nella protezione dei più giovani. Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’Arma dei Carabinieri, presente in rappresentanza con il Sottotenente Valerio Verrino, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Lamezia Terme. La partecipazione dell’Arma ha rappresentato un’importante testimonianza del valore della collaborazione tra istituzioni, scuola, servizi e forze di polizia nella promozione della cultura della legalità, del rispetto delle regole e della sicurezza della comunità.
«La comunità non è soltanto un insieme di persone che vivono nello stesso luogo, ma una rete di relazioni fondata sul rispetto, sull’ascolto e sulla capacità di prendersi cura gli uni degli altri. Ai ragazzi dobbiamo trasmettere un messaggio chiaro: si può essere in disaccordo, si può provare rabbia e si possono affrontare momenti difficili, ma la violenza non può mai essere la risposta. La vera forza sta nel saper dialogare, riconoscere i propri errori e chiedere aiuto quando necessario», ha dichiarato Gianturco.
L’assessore ha inoltre evidenziato il ruolo del Comune e, in particolare, del Settore Servizi alla Persona e delle professionalità che vi operano, impegnate quotidianamente nell’ascolto, nella prevenzione e nell’accompagnamento delle persone e delle famiglie che attraversano situazioni di difficoltà.
«Il Welfare non significa intervenire soltanto quando un problema è già esploso. Significa anche lavorare per prevenirlo, riconoscere i segnali di disagio e costruire percorsi di sostegno. Assistenti sociali, psicologi, pedagogisti e gli altri professionisti dei servizi rappresentano una risorsa fondamentale per il territorio. Le competenze sono indispensabili, ma devono essere accompagnate dal valore umano dell’ascolto e dalla capacità di vedere, dietro ogni situazione, una persona con la propria storia e le proprie fragilità».
Nel suo intervento, Gianturco ha rivolto un messaggio diretto agli studenti, invitandoli a non restare indifferenti davanti alle difficoltà dei compagni, a contrastare l’esclusione e le prevaricazioni e a rivolgersi agli adulti di fiducia quando una situazione desta preoccupazione.
«Una comunità è davvero forte quando nessuno viene lasciato solo e quando ciascuno comprende che le proprie parole e i propri gesti possono incidere sulla vita degli altri. Anche un piccolo gesto di attenzione può fare la differenza. Il nostro compito, come adulti e come istituzioni, è creare le condizioni affinché ogni ragazzo possa sentirsi ascoltato, rispettato e accompagnato nella crescita».
La mattinata è proseguita con gli interventi delle professionalità coinvolte nel percorso educativo e di prevenzione.
Roberta De Lorenzo, pedagogista del Comune di Lamezia Terme, ha affrontato il tema della comunicazione con l’intervento “Il filo sottile della comunicazione”. Federica Certomà, psicologa del Comune di Lamezia Terme, ha approfondito il mondo emotivo degli adolescenti, tra cambiamenti e nuove identità.
Stefania Leopoldo, assistente sociale del Comune di Lamezia Terme, ha illustrato il ruolo del servizio sociale negli accertamenti su delega dell’Autorità giudiziaria minorile. A seguire, Leonardo Ruffo, assistente sociale e giudice onorario del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, ha approfondito il ruolo della giustizia minorile tra responsabilità, ascolto e decisioni.
Spazio anche all’inclusione e alla solidarietà con Alfonso Toscano, presidente dell’associazione “Il Dopo” promotrice del progetto “Prendimi per mano”, che ha presentato il progetto scolastico dedicato alla promozione dell’inclusione, del rispetto e della solidarietà. Ha concluso il percorso degli interventi Luna Renda, docente di lettere dell’I.C. “Nicotera-Costabile”, con una riflessione sul ruolo della scuola, della comunità e della rete dei servizi nell’accompagnare i ragazzi verso un futuro più sicuro.
A conclusione della giornata, l’assessore Gianturco ha ribadito il valore dell’impegno condiviso e la necessità di dare continuità al percorso avviato: «Quello di oggi non deve essere un momento isolato, ma un punto di partenza. Continueremo a lavorare insieme alla scuola, alle famiglie, ai servizi e alle Forze dell’Ordine per rafforzare l’ascolto, la prevenzione e il sostegno ai ragazzi. Il compito delle istituzioni non è soltanto intervenire quando si verifica un problema, ma contribuire a creare le condizioni perché i giovani possano crescere in un ambiente sicuro, inclusivo e capace di riconoscere le loro difficoltà. Il valore più autentico di una comunità si misura nella sua capacità di non lasciare indietro nessuno, di accompagnare chi attraversa un momento difficile e di offrire a ogni ragazzo la possibilità di sentirsi parte di qualcosa di più grande: una comunità che ascolta, educa e si prende cura delle persone».
