«La Calabria non può continuare ad affrontare le crisi idriche soltanto quando i rubinetti rimangono a secco. Occorre cambiare metodo, superare la logica degli interventi straordinari e costruire un sistema fondato sulla programmazione, sull’efficienza delle infrastrutture e sulla responsabilità dei soggetti competenti».
È quanto dichiara l’avvocato Maximiliano Granata, Presidente del Consorzio Valle Crati, che oggi, con nota ufficiale prot. n. 1787/2026, ha trasmesso alla Regione Calabria, ad ARRICAL, SORICAL e Kratos S.c.a.r.l. una proposta per l’istituzione di un tavolo tecnico-istituzionale e l’avvio di un progetto pilota per una nuova gestione integrata delle risorse idriche.
«Non intendiamo limitarci a denunciare i problemi. Vogliamo contribuire concretamente alla loro soluzione. Il Consorzio Valle Crati possiede un patrimonio di esperienza amministrativa e gestionale che, insieme alle competenze operative maturate da Kratos, può essere messo al servizio di una strategia più ampia per il territorio».
UN TAVOLO ISTITUZIONALE ENTRO TRENTA GIORNI
La proposta prevede la convocazione, preferibilmente entro trenta giorni, di un tavolo tecnico-istituzionale che riunisca Regione Calabria, ARRICAL, SORICAL, Consorzio Valle Crati e Kratos.
L’obiettivo è individuare le criticità strutturali, definire le priorità di intervento e costruire un percorso condiviso per migliorare l’efficienza e l’affidabilità del sistema idrico.
«Non servono tavoli destinati a produrre soltanto dichiarazioni d’intenti. Occorrono obiettivi misurabili, responsabilità chiaramente individuate, investimenti programmati e risultati verificabili», sottolinea Granata.
IL PROGETTO PILOTA NELL’AREA URBANA COSENTINA
Il cuore dell’iniziativa è la predisposizione di uno studio di fattibilità per un progetto pilota nell’area urbana cosentina.
Il progetto dovrà sperimentare nuove forme di coordinamento operativo, con particolare attenzione alla riduzione delle perdite idriche, alla continuità del servizio, all’efficientamento
energetico, al monitoraggio delle infrastrutture e alla tutela ambientale.
«Vogliamo dimostrare che è possibile costruire un modello organizzativo diverso, capace di collegare programmazione, gestione delle infrastrutture e tutela dell’ambiente. L’area urbana cosentina può diventare un laboratorio operativo per sperimentare soluzioni successivamente valutabili anche in altri territori della Calabria».
KRATOS E ACEA: VALORIZZARE LE COMPETENZE INDUSTRIALI
Un altro elemento della proposta riguarda la valorizzazione delle competenze tecniche e gestionali di Kratos S.c.a.r.l.
La recente partecipazione di Acea Acqua S.p.A. nella compagine societaria di Kratos rappresenta, secondo Granata, un’opportunità da valutare nell’ambito di possibili collaborazioni industriali, nel rispetto delle competenze istituzionali e delle procedure previste dalla normativa.
«La collaborazione tra istituzioni pubbliche e operatori industriali qualificati può contribuire a sviluppare progetti concreti di ammodernamento delle infrastrutture. L’esperienza di Kratos e la presenza di Acea costituiscono elementi che meritano di essere valorizzati nell’interesse del territorio».
«LA CALABRIA HA BISOGNO DI RISULTATI, NON DI EMERGENZE PERMANENTI»
Il Presidente del Consorzio Valle Crati ribadisce che la proposta non intende sovrapporsi alle competenze di ARRICAL e SORICAL, ma costruire una collaborazione istituzionale rispettosa dei rispettivi ruoli.
«Non rivendichiamo competenze altrui e non chiediamo scorciatoie. Proponiamo di mettere intorno allo stesso tavolo tutti i soggetti interessati per individuare soluzioni condivise. Il Consorzio Valle Crati vuole essere parte attiva di questo processo».
Granata conclude con un appello alla Regione Calabria e ad ARRICAL:
«Abbiamo avanzato una proposta formale, concreta e verificabile. Adesso attendiamo un riscontro istituzionale. L’acqua è un servizio essenziale e la sua gestione richiede programmazione, investimenti e responsabilità. Il Consorzio Valle Crati e Kratos sono pronti a fare la propria parte. La Calabria deve passare dalla gestione delle emergenze alla costruzione delle soluzioni».
