“Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza” - Benjamin Franklin
HomeCalabriaCatanzaroCatanzaro, tre direttrici per il rilancio del quartiere marinaro: porto, litorale e...

Catanzaro, tre direttrici per il rilancio del quartiere marinaro: porto, litorale e turismo

“Tre direttrici programmatiche ipotizziamo per il quartiere marinaro. La prima riguarda il porto, un’infrastruttura la cui scandalosa incompiutezza ha rubato al territorio sviluppo e opportunità, da rendere funzionale alle esigenze della nautica da diporto, della pesca professionale e del turismo. L’obiettivo è rafforzare strutture e servizi, aumentare posti barca, adeguare fondali e banchine, creare spazi per la pesca e la cantieristica e fare del porto un luogo vissuto dalla città, con attività commerciali, ristorazione, cultura e collegamenti più efficienti con il centro”.
È quanto è stato detto nel corso dell’affollata iniziativa – “Focus sul quartiere marinaro e prospettive di sviluppo” – promossa dal movimento Catanzaro punto di Svolta nella sala dell’Hotel Perla del Porto.
“La seconda direttrice – ha spiegato il coordinatore del movimento Francesco Pitaro – è la valorizzazione del litorale a partire dalla qualità e dalla fruibilità delle spiagge, la manutenzione dei servizi, l’accessibilità per le persone con disabilità, la sicurezza della balneazione, l’illuminazione e spazi attrezzati per una riqualificazione del lungomare come grande asse pedonale e ciclabile, con più verde, aree per lo sport, il tempo libero ed eventi. Centrale è la tutela ambientale, con il monitoraggio della qualità delle acque, il completamento del sistema fognario e azioni per la salvaguardia dei fondali e degli ecosistemi marini fino alla valorizzazione di Giovino come area di pregio naturalistico. Guarda invece al turismo la terza direttrice, per superare una promozione frammentaria e costruire una strategia integrata per la città”.
Ad avviso di Pitaro: “Il rilancio della città sarà possibile se tutte le sue parti, da Nord a Sud, riprendono a marciare in una logica d’insieme. L’obiettivo è una Catanzaro in grado di superare la crisi di sistema che investe la politica, la burocrazia e le capacità relazionali della città con le altre Istituzioni e il resto del Paese; e al contempo l’obiettivo è di garantire un’efficace mobilità, legalità e sicurezza e una migliore qualità della vita. Nella riscoperta dell’orgoglio di appartenere a una città dalle profonde radici storiche, ciò che conta è condividere le identità culturali che possono renderci una comunità solidale, meritocratica e competitiva”.
Ha aggiunto: “Il mare e il quartiere lido – trascurati dalla prima e dalla seconda repubblica, quando sono state fatte scelte urbanistiche sbagliate – costituiscono un immenso patrimonio da mettere a valore. Sapendo che nel frattempo la città è andata incontro a tante criticità. Penso al centro storico, in declino non solo commerciale, ai quartieri scollegati e alcuni segnati da profondo degrado. E al disordinato fenomeno espansivo di tutta l’area Sud, dove si è proceduto a strappi, con iniziative anche importanti, ma che oggi evidenziano uno scenario segnato da disarmonie, carenza di servizi e questioni di sicurezza. In tal senso, il rilancio economico e sociale del quartiere marinaro rientra nella più complessiva riabilitazione della città, consapevoli che Nord Centro e Sud sono parti dello stesso sistema e che stavolta per vincere la sfida debbono agire in sinergia”.
Pitaro si è anche soffermato sul malfunzionamento del depuratore e sul sottopasso viario di Viale Crotone, assicurando approfondimenti specifici.
Ha inoltre affermato: “Noi possiamo denunciare tutte le negligenze che rendono difficile la vita dei catanzaresi, ma se stavolta non riusciremo a trasformare la protesta in proposta che ci consenta di dare alla città una guida politica, non condizionata da lobby, centri di potere e apparati burocratici e sostenuta da una squadra di persone oneste, motivate e competenti, allora sarà tutto tempo perso. Per effettuare un vero cambiamento non si può pensare di delegare la soluzione dei problemi alle stesse teste che li hanno causati. C’è bisogno di una classe politica che ridia alla città l’orgoglio di essere la capitale della Calabria; e pronta a stoppare gli scippi e le penalizzazioni inferte alla città dalla Regione con la complicità delle rappresentanze catanzaresi. Oggi, dopo sei anni di centrodestra alla guida della Regione, la città è in declino e intrisa del pessimismo che contraddistingue chi le battaglie le ha perse tutte, o perché non ha saputo affrontarle o perché non le ha proprio affrontate. Insomma – ha concluso – se stavolta la città si consegnerà a chi promette favori in cambio di consenso, credo che sarà destinata a diventare un’anonima città di provincia senza realistiche speranze di rinnovamento. O cambiamo tutto, insieme a cittadini protagonisti e sentinelle del cambiamento, o saremo risucchiati nel vortice di un passato che soltanto qui resiste. Sta a noi fare la scelta giusta. Tuttavia, sono sicuro che il buon senso avrà la meglio e che insieme sapremo costruire la ‘Grande Catanzaro’ che potrà dare impulso alla crescita della sua provincia, dell’area baricentrica della regione e allo sviluppo armonioso del sistema-Calabria”.  Le idee e i suggerimenti emersi (tanti i giovani che hanno preso la parola), durante l’iniziativa coordinata dalla giornalista Rosita Mercatante, saranno inclusi nella proposta programmatica del movimento.

Articoli Correlati