«L’attacco all’unità del Paese e ai diritti fondamentali dei cittadini calabresi richiede una risposta istituzionale immediata, forte e senza ambiguità. Per questa ragione, insieme alla collega capogruppo Elisa Scutellà, ho ufficialmente depositato la Mozione n. 57 in Consiglio Regionale contro il progetto di Autonomia Differenziata targato Calderoli».
A dichiararlo è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto.
«La nostra iniziativa in Aula – spiega la consigliera Barbuto – si inserisce e rafforza il solco tracciato dall’importante mobilitazione lanciata dalla nostra deputata Anna Laura Orrico, che ha chiamato a raccolta i cittadini chiedendo di bloccare le pre-intese tra Governo e Regioni del Nord e di firmare la petizione popolare per difendere la tenuta democratica della nostra Repubblica. C’è un filo conduttore unico che lega le piazze, i cittadini, il Parlamento e il Consiglio Regionale: fermare uno strappo che rischia di condannare definitivamente la Calabria e l’intero Mezzogiorno».
«Con la mozione presentata chiediamo impegni trasparenti e vincolanti al Presidente Roberto Occhiuto e alla Giunta. Pretendiamo prima di tutto uno stop immediato in Conferenza Stato-Regioni a ogni schema di intesa preliminare fino al reale e completo finanziamento dei LEP e del Fondo perequativo, unitamente all’impegno formale di ricorrere alla Corte Costituzionale contro qualsiasi atto lesivo della nostra autonomia finanziaria. Al tempo stesso poniamo un paletto invalicabile sulla Sanità, sollecitando una moratoria che impedisca contratti o stipendi regionali differenziati capaci di prosciugare ulteriormente le corsie degli ospedali calabresi. La mozione punta inoltre ad attivare un Tavolo di confronto permanente con ANCI e UPI per arginare l’impatto distruttivo dell’invarianza di bilancio sui Comuni e garantire la massima trasparenza democratica, arginando quel surreale silenzio a cui abbiamo assistito nei giorni scorsi in alcuni Consigli comunali come Cotronei, dove la maggioranza ha scelto la fuga dall’aula pur di non prendere posizione».
«Ora la palla passa al Governatore Occhiuto – conclude Elisabetta Barbuto –. Non bastano più gli annunci di facciata o i “no a costo zero” pronunciati a mezzo stampa. Come sottolineato con forza da Anna Laura Orrico, il Presidente della Regione ha il dovere di difendere la sua comunità e sostenere la nostra mozione. Il Movimento 5 Stelle proseguirà con determinazione questa battaglia a ogni livello istituzionale a tutela dei diritti, della salute e della dignità dei calabresi».
