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Ciclone Harry, dall’Ue 74,8 milioni per l’Italia: fondi anche per i danni in Calabria

Bruxelles mette sul tavolo 74,8 milioni di euro per aiutare l’Italia a fronteggiare le conseguenze del ciclone Harry, che nel gennaio scorso ha provocato pesanti danni anche in Calabria. La somma rientra nella proposta della Commissione europea di attivare il Fondo di solidarietà dell’Unione per sostenere i territori colpiti dagli eventi meteorologici estremi.

Le risorse destinate all’Italia riguardano Calabria, Sicilia e Sardegna, le tre regioni investite dalla violenta perturbazione all’inizio del 2026. In Calabria, gli eventi eccezionali avevano interessato in particolare la fascia costiera, causando danni a territori, infrastrutture e attività economiche.

Il pacchetto complessivo proposto dalla Commissione ammonta a 489 milioni di euro e coinvolge quattro Paesi europei. La quota maggiore, pari a 261 milioni, dovrebbe andare al Portogallo, mentre alla Spagna sono destinati 149 milioni, all’Italia 74,8 milioni e a Malta 3,72 milioni.

I finanziamenti serviranno a sostenere gli interventi di emergenza e di ricostruzione, compreso il ripristino delle infrastrutture di trasporto e dei servizi essenziali danneggiati dalle tempeste e dalle inondazioni che hanno colpito i quattro Stati nei primi mesi dell’anno.

«Mentre i disastri naturali diventano purtroppo sempre più frequenti, la solidarietà dell’Europa rimane incrollabile», ha dichiarato il vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le Riforme, Raffaele Fitto, commentando la proposta di intervento.

Per la Calabria si tratta di un ulteriore tassello nel percorso di recupero dopo il ciclone Harry. Nei giorni scorsi la Regione aveva fatto il punto anche sulle proposte di intervento predisposte nell’ambito delle ordinanze della Protezione civile nazionale relative agli eventi meteorologici dei primi mesi del 2026.

Lo stanziamento europeo, tuttavia, non è ancora definitivo. Perché le risorse possano essere mobilitate sarà necessario il via libera del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea.

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