Sarà dedicata al rapporto storico e culturale tra Italia e Argentina la quattordicesima edizione del Premio Terra Calabra, in programma il prossimo 26 settembre a Cetraro. La cerimonia si svolgerà alle 18 al Museo civico, prima di proseguire successivamente anche in Argentina.
Al centro dell’edizione 2026 ci sarà il lungo filo che lega la Calabria e l’Italia alle comunità italiane oltreoceano, costruito nel tempo attraverso le esperienze dell’emigrazione, del lavoro, delle tradizioni e della memoria familiare.
«È proprio questo rapporto tra la Calabria, l’Italia e le comunità italiane nel mondo che il Premio Terra Calabra intende valorizzare, riconoscendo personalità che, attraverso il loro impegno, hanno contribuito a mantenere vivo il dialogo tra le due sponde dell’Atlantico», viene spiegato nella nota di presentazione dell’iniziativa.
Il Premio Terra Calabra 2026 sarà assegnato a Paolo Masini, presidente del MEI, il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana di Genova. Il riconoscimento intende sottolineare il lavoro svolto nella tutela e nella diffusione della memoria dell’emigrazione italiana e nel rafforzamento dei rapporti con le comunità di connazionali presenti all’estero, con particolare attenzione ai temi dell’identità e della cultura italiana nel mondo.
A Vincenzo Carrozzino andrà invece il Premio Speciale Terra Calabra 2026, attribuito «per il suo impegno e per il contributo alla valorizzazione della Calabria, delle sue tradizioni e dei rapporti con le comunità calabresi presenti nel mondo».
A spiegare il significato dell’iniziativa è Pasquale Guaglianone, presidente dell’Accademia Terra Calabra, che promuove il premio.
«Il Premio vuole essere soprattutto un ponte ideale tra Calabria, l’Italia e l’Argentina, nel segno di una storia migratoria che non appartiene soltanto al passato», afferma Guaglianone.
Il presidente dell’Accademia richiama in particolare il peso assunto nel tempo dalla comunità calabrese e italiana in Sudamerica. «Buenos Aires e le altre città argentine sono diventate, nel corso del tempo, una seconda casa per migliaia di calabresi e di italiani. Ancora oggi associazioni, famiglie, istituzioni culturali e comunità mantengono viva la memoria delle proprie origini».
I riconoscimenti a Masini e Carrozzino vogliono così rappresentare, nelle intenzioni degli organizzatori, un omaggio più ampio alle persone e alle realtà che continuano a diffondere la cultura calabrese e italiana oltre i confini nazionali.
Cetraro diventerà quindi il punto di partenza di un percorso destinato ad attraversare l’Atlantico fino all’Argentina, Paese nel quale la presenza italiana e calabrese continua a rappresentare una componente significativa della storia e dell’identità collettiva.
