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Giustizia, scade il 30 settembre il contratto per quasi 1.300 lavoratori PNRR. FP CGIL: “Basta precarietà”

“Prosegue il teatro dell’assurdo al Ministero della Giustizia: il 30 settembre prossimo, poco meno di 1300 lavoratrici e lavoratori, in organico negli uffici giudiziari italiani, si ritroveranno senza lavoro. Si tratta di lavoratori assunti con i fondi del PNRR che, a seguito di una tragicomica procedura concorsuale conclusasi nel luglio scorso, sono rimasti esclusi dalla procedura di stabilizzazione e i cui contratti di lavoro sono stati prorogati di soli 3 mesi.

La FP CGIL sottolinea che nel distretto giudiziario di Reggio Calabria sono poco meno di 40 le unità interessate e, ad oggi, non è dato sapersi se e cosa sarà del loro futuro lavorativo. Si ripropone, nuovamente, lo stesso copione: dichiarazioni e esternazioni di volontà ma, allo stato attuale, nessuna nuova risorsa economica è stata stanziata per porre fine al precariato negli uffici giudiziari.

Ancora una volta la strada scelta è l’utilizzo delle già irrisorie disponibilità economiche dell’amministrazione invece di investire, con nuove risorse, sulla modernizzazione di una macchina amministrativa per la quale, con il PNRR, sono stati concordati importanti investimenti con le istituzioni europee e che, di fatto, obbligano di proseguire in una specifica direzione: investire nelle professionalità e nelle competenze delle migliaia di lavoratori dell’amministrazione giudiziaria al fine di garantire una giustizia veloce ed efficiente.

Negli uffici giudiziari, purtroppo, sono già visibili le conseguenze di scelte che hanno avuto come unico risultato l’incremento della contrapposizione tra lavoratori a seguito di un nuovo ordinamento professionale che, di fatto, non valorizza le competenze e, men che meno, l’esperienza di chi da anni, con spirito di abnegazione, garantisce un servizio a tutta la collettività.

Per la FP CGIL destinare maggiori e adeguate risorse ai servizi pubblici e alla giustizia non è più procrastinabile. Sbloccare il tetto al salario accessorio con investimenti strutturali (e non una tantum), rendere veramente esigibili istituti contrattuali che consentano una effettiva conciliazione tra lavoro e vita privata dei lavoratori al fine di rendere attrattiva questa amministrazione, sono solo alcune delle rivendicazioni che come Fp Cgil continueremo a ribadire nelle sedi di confronto e non solo.

In questi anni, siamo stati impegnati nei luoghi di lavoro, nelle sedi istituzionali e nelle piazze, affinché gli investimenti del PNRR fossero, effettivamente, funzionali al miglioramento delle condizioni di lavoro negli uffici giudiziari. L’esperienza del PNRR si è conclusa lo scorso 30 giugno ma, per quanto ci riguarda, la vertenza potrà veramente considerarsi chiusa solo quando verrà garantita la stabilità e il futuro lavorativo alle lavoratrici e ai lavoratori che ancora oggi si trovano in una condizione di precarietà ed incertezza lavorativa nonostante il prezioso contributo e il qualificato apporto dimostrato all’interno degli uffici giudiziari”.

E’ quanto si legge in una nota a firma di:

Francesco Callea – Segretario Generale FP CGIL Reggio Calabria

Agostino NicolòDelegato Giustizia FP CGIL Reggio Calabria

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