La Segreteria Provinciale UNARMA di Crotone, per voce del Vice Segretario Generale Provinciale Amilcare Scerra, esprime il proprio plauso per l’importante operazione denominata “Medusa”, condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone e coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, che ha consentito di fare luce su una presunta organizzazione dedita al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione, nonché su gravissimi episodi di violenza sessuale.
L’operazione, scattata nelle prime ore della mattinata, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Crotone, su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Domenico Guarascio, nei confronti di otto soggetti. Quattro indagati sono stati destinatari della custodia cautelare in carcere, due degli arresti domiciliari, mentre per altri due si procede in stato di libertà.
Le indagini, avviate nell’autunno scorso dai militari della Tenenza Carabinieri di Isola di Capo Rizzuto, hanno richiesto una complessa attività investigativa fatta di osservazione, pedinamenti e intercettazioni, consentendo agli investigatori di ricostruire un presunto sistema organizzato di sfruttamento della prostituzione operante principalmente tra Isola di Capo Rizzuto e Crotone.
Scerra dichiara:
“Esprimo, a nome della Segreteria Provinciale UNARMA di Crotone, il più sentito apprezzamento ai Carabinieri che hanno preso parte all’operazione ‘Medusa’. Un riconoscimento particolare va ai militari della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto, che hanno sviluppato una delicata e articolata attività investigativa, e a tutti i colleghi del Comando Provinciale di Crotone che hanno contribuito alla sua esecuzione, con il prezioso supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, delle unità cinofile e dell’VIII Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia.”
Scerra prosegue:
“Quanto emerso dalle indagini, qualora confermato nelle successive fasi processuali, descrive un contesto particolarmente grave, nel quale lo sfruttamento di persone vulnerabili si sarebbe intrecciato con episodi di violenza e con il coinvolgimento di minori. È proprio davanti a realtà così delicate che emerge ancora una volta il valore del lavoro quotidiano dei Carabinieri: un lavoro spesso silenzioso, fatto di mesi di osservazione, sacrificio, professionalità e presenza costante sul territorio.”
“L’operazione assume un significato ancora maggiore perché l’attività investigativa ha consentito non soltanto di intervenire su un fenomeno criminale già radicato, ma anche di interromperne, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un possibile progetto di espansione verso altri territori della Calabria.”
Scerra conclude:
“Come UNARMA riteniamo doveroso essere al fianco dei colleghi e valorizzare pubblicamente il loro operato. Dietro risultati investigativi di questa portata ci sono uomini e donne dell’Arma che quotidianamente lavorano con professionalità, discrezione e senso del dovere, spesso affrontando carichi di lavoro importanti e difficoltà operative. A loro va il nostro sostegno e la nostra riconoscenza. La tutela delle persone più vulnerabili, il contrasto a ogni forma di sfruttamento e la difesa della legalità rappresentano valori sui quali non possono esistere compromessi.”
UNARMA sottolinea, infine, che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nel rispetto dei principi costituzionali, per tutte le persone coinvolte vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
