Il grande evento del Consorzio di tutela di Cirò e Melissa che ormai come consuetudine anima la notte del 10 agosto è stato un successo di pubblico e di cantine presenti. Oltre duemila persone hanno raggiunto Madonna di Mare per fare festa con il vino e i produttori del consorzio del vino calabrese più longevo – che si prepara al debutto delle prime etichette della Docg del Cirò Rosso Classico – radunando ai Mercati Saraceni ben 39 cantine protagoniste della Wine & Music Night animata dalla musica degli Hosteria di Giò e dal dj set di Gregor Salto e Adam Clay.
Un momento importante per mettere in connessione i viticoltori e i consumatori in un luogo simbolo per l’areale cirotano, dove ogni anno si ricrea la magia del Cirò Wine Festival modello narrativo esperienziale voluto per presentare la varietà dei vitigni autoctoni e le etichette prodotte dalla variegata compagine di vigneron che da generazioni sono i protagonisti di una storia grande del vino che tiene insieme storiche famiglie di viticoltori, giovani vignaioli, nuove aziende unite dalla volontà di lavorare nel solco di una tradizione ormai consolidata che ha saputo rigenerarsi con intelligenza e modernità senza mai tradire le origini.
Anche quest’anno il Cirò Wine Festival ha compiuto la missione per la quale è nato: celebrare la storia del vino che a Cirò è figlia di un processo lungo e che negli anni ha saputo ritagliarsi il proprio spazio fino a diventare strumento di narrazione dell’intero territorio, dentro il quale convivono viticoltura, identità, tradizione, cultura, amore per la terra e tutela della biodiversità. L’affetto straripante del pubblico che anche in questa edizione ha raggiunto Madonna di Mare per la serata conclusiva è, per il Consorzio, motivo di orgoglio e al tempo stesso di responsabilità: fare sempre meglio nel solco di quella tipicità enologica che rende il territorio immediatamente riconoscibile. È una tradizione d’insieme che vede le cantine e i produttori protagonisti di una storia collettiva non solo produttiva, ma anche artigianale, culturale ed esperienziale, e che oggi, con la DOCG, entra nel gotha del vino italiano, con l’ambizione di fare del vino il portabandiera di una rete vinicola che non parla soltanto di Cirò, ma della storia della Calabria intera come valore assoluto.
Il pubblico ha risposto alla grande al richiamo delle cantine A Vita, Antichi vigneti Sculco, Arcuri Espedito, Baroni Capoano, Brigante vigneti & cantina, Cantina Campana, Cantina Garruba, Cantine Bruni, Cantine De Luca, Cantine De Mare, Cantine Greco, Cantine Strangi, Caparra & Siciliani, Casale Cappellieri, Cerminara vini, Cote di Franze, Enotria, Fezzigna, Francesco Malena, Fratelli dell’Aquila, Giuseppe Pipita vini, Ippolito 1845, L’Arciglione di Cataldo Calabretta, La Pizzuta del Principe, Librandi, Maddalona del Casato, Mimmo Vinci, Pipita Vini, Romano & Adamo, Salvatore Caparra vini, Santa Venere, Scala vigneti e cantina, Senatore vini, Sergio Arcuri, Tenuta del Conte, Tenuta Renda, Tenuta Strancia, Strangi, Vigneti Ferraro, Vigneti Vumbaca, Zito degustando con attenzione le tante etichette in assaggio, con la consapevolezza di una essere in un evento capace di sintetizzare in una notte una grande storia di viticoltura calabrese. La serata di Madonna di Mare chiude una intensa settimana di appuntamenti diffusi nelle cantine che ogni anno diventano polo culturale ed esperienziale per i wine lovers che accorrono a Cirò per farsi contagiare dalla varietà di proposte.
La musica popolare di Hosteria di Giò e il dj set di Gregor Salto e Adam Clay ha fatto il resto, unito al cibo territoriale, ricreando le condizioni ideali per vivere un evento di condivisione nella notte delle stelle cadenti. L’evento è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Cirò Marina e sostenuto da Arsac per Calabria Straordinaria.
