Venerdì 8 agosto, il suggestivo scorcio di Via De Seta e la terrazza Bellavista nel centro storico di Catanzaro, si trasformeranno in un palcoscenico a cielo aperto per un evento che unisce la comunità nel segno della grande musica. Nell’ambito della rassegna culturale EstArte — nata per valorizzare i luoghi più affascinanti della città attraverso l’arte e la condivisione gratuita — arriva l’atteso concerto del Sonia Addario & Paolo Di Sabatino Quartet.
L’appuntamento, che sarà ospitato in uno dei luoghi più identitari e iconici del capoluogo di regione, propone una raffinata rilettura in chiave jazz dei grandi capolavori del pop internazionale. Il progetto si configura come un viaggio musicale intimo e ricercato, all’interno del quale brani iconici generazionali — tra cui Maniac, Ain’t Nobody e Nothing Compares 2 U — vengono completamente reinventati. Attraverso arrangiamenti eleganti, armonie sofisticate e ampi spazi dedicati all’improvvisazione, le strutture pop originali acquisiscono il respiro e la profondità tipici degli standard jazzistici.
L’estate 2026 a Catanzaro si accende con EstArte, un grande palcoscenico diffuso che da giugno a settembre anima la città con un ricco cartellone di eventi a ingresso gratuito, promosso dall’Amministrazione comunale in stretta sinergia con le realtà culturali, artistiche e associative del territorio. È un programma ampio, inclusivo e pensato per tutte le età, capace di unire la comunità e accogliere i visitatori attraverso festival e grandi concerti che spaziano dal jazz d’autore alla musica popolare e sinfonica, fino ai linguaggi contemporanei. La programmazione arricchisce le serate con cinema all’aperto e spettacoli teatrali sotto le stelle, offrendo al contempo spazi dedicati alle famiglie con laboratori creativi per bambini e iniziative di forte valore sociale. Non mancano infine gli appuntamenti enogastronomici e le feste popolari, pensati per celebrare le tradizioni locali e riscoprire l’autenticità del territorio, invitando residenti e visitatori a vivere Catanzaro come una città aperta, creativa e profondamente accogliente.
