Ha fatto tappa nel porto di Crotone il motoveliero “Sentinella Blu”, l’imbarcazione della Lega Navale Italiana confiscata agli scafisti e oggi trasformata in uno strumento dedicato alla tutela dell’ambiente marino e alla promozione della cultura della legalità.
Nei prossimi giorni l’unità sarà impegnata nelle attività di monitoraggio dell’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto, uno dei tratti più preziosi del Mediterraneo dal punto di vista della biodiversità. Alle operazioni prenderanno parte biologi, tecnici dell’Area Marina Protetta e volontari della Lega Navale di Crotone.
Durante le uscite in mare saranno raccolti dati sullo stato di salute dell’ecosistema attraverso una sonda multiparametrica, che consentirà di rilevare valori come temperatura, salinità, ossigeno disciolto, pressione e conducibilità delle acque. Le attività saranno affiancate dall’utilizzo dell’applicazione iNaturalist-NauticAttiva, sviluppata dalla Lega Navale insieme ai ricercatori dell’Università di Bari, per individuare e geolocalizzare rifiuti e altri elementi inquinanti presenti in mare e lungo la costa.
Le informazioni raccolte contribuiranno ad ampliare le conoscenze scientifiche sulle condizioni ambientali del Mar Ionio e saranno accompagnate da iniziative di sensibilizzazione rivolte al pubblico.
«”Sentinella Blu” e le altre “barche della legalità” dimostrano concretamente come un bene sottratto alla criminalità possa essere restituito alla collettività, diventando uno strumento al servizio della ricerca scientifica, della tutela del mare e della legalità», ha dichiarato il presidente della Lega Navale Italiana, l’ammiraglio Donato Marzano.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Crotone, Vincenzo Voce.
«Accogliere questa imbarcazione nella nostra città rappresenta motivo di orgoglio. Trasformare un mezzo confiscato alla criminalità in una risorsa per la ricerca, l’ambiente e l’educazione civica trasmette un messaggio di grande valore per tutta la comunità».
Per il presidente della Provincia di Crotone e dell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto, Antonio Ammirati, la presenza del motoveliero costituisce «un’importante occasione per rafforzare il ruolo della ricerca scientifica e del monitoraggio ambientale nella salvaguardia del patrimonio marino».
Sul significato dell’iniziativa è intervenuto anche l’assessore regionale alla Legalità e all’Ambiente, Antonio Montuoro.
«”Sentinella Blu” rappresenta il volto migliore delle istituzioni. Restituire ai cittadini un bene confiscato alla criminalità, trasformandolo in uno strumento di ricerca scientifica, tutela dell’ambiente ed educazione alla legalità, significa dimostrare concretamente la forza dello Stato. Inserita nella campagna nazionale “Mare di Legalità”, questa iniziativa dimostra come sostenibilità e legalità possano procedere insieme nella difesa del bene comune».
