Si è archiviata con un bilancio leggendario la 19ª edizione della Continent-Island International GPS Race, svoltasi dal 22 al 26 luglio: la storica sfida a vento tra Calabria e Sicilia organizzata dall’associazione NewKiteZone di Punta Pellaro. Un’impresa destinata a rimanere negli annali degli sport velici per la concomitanza di tre traguardi epocali: il crollo del primato assoluto di percorrenza nella gara regina, la Race, la prima memorabile traversata affrontata con un forte vento di Scirocco e l’esordio ufficiale della classe ad alta tecnologia Electric Foil (e-foil).
L’intera macchina organizzativa, diretta da Agostino Martino, presidente di NewKiteZone, ha richiesto una complessa architettura tecnica, logistica, burocratica e di sicurezza. Elemento chiave per il successo e la spettacolarità della manifestazione è stato l’impiego del tracciamento GPS satellitare in tempo reale: un sistema avanzato che ha consentito di monitorare la posizione degli atleti istante per istante, permettendo al contempo a centinaia di appassionati di vivere la sfida live attraverso streaming video e mappe interattive.
Venerdì da eroi: venti a 28 nodi, mare formato e nuovo record assoluto
La regata Race, la variante più estrema della competizione, si è svolta venerdì, come da consuetudine, nel primo pomeriggio, in uno scenario meteorologico al limite della praticabilità. Una perturbazione in transito sullo Stretto ha scatenato raffiche fino a 28 nodi, mare molto formato e correnti incrociate imprevedibili.
Grazie all’esperienza tattica del comitato organizzatore e all’indispensabile supporto tecnico della divisione tecnica dell’AMS, delle Capitanerie di Porto di Reggio Calabria e Messina e della Polizia Nautica, pronta per eventuali interventi, la gara è partita regolarmente offrendo uno spettacolo di rara intensità.
Nonostante le condizioni estreme, quasi tutti i partecipanti — tra atleti locali, nazionali e internazionali — sono riusciti a completare il percorso.
Nuovi record: infranto il muro dei 31 minuti con il Kite e dei 37 minuti con il WingFoil
In acqua erano rappresentate tutte le categorie: Kite twintip, Kite hydrofoil, WingFoil e Windsurf. A firmare il capolavoro sportivo è stato, ancora una volta, il reggino Fabio Zema che, a bordo del suo kite foil, ha letteralmente volato sul tracciato di oltre 22 chilometri.
Zema ha completato la traversata dello Stretto a vento “Continent-Island”, dal Lungomare Falcomatà a Tremestieri e ritorno, fermando il cronometro a 30 minuti e 55 secondi: una velocità media strabiliante di 20,4 nodi, disintegrando il precedente primato assoluto della manifestazione.
Mai nessun mezzo a vento era riuscito a coprire il percorso dalla zona centrale di Reggio Calabria alla costa siciliana più vicina e ritorno in un tempo inferiore.
Altra importante novità, indice del miglioramento dei livelli tecnici degli atleti e dell’evoluzione tecnologica nel mondo dell’hydrofoil, in particolare del WingFoil, è stato il nuovo record di categoria. Il tempo di 36 minuti e 9 secondi, realizzato da Antonino Cannalire, ha abbassato di quasi quindici minuti e mezzo il precedente primato. Cannalire ha condotto il suo mezzo “volante” sull’acqua a velocità di punta vertiginose per quasi tutta la durata della traversata.
Sabato: la rivoluzione green degli Electric Foil
La giornata di sabato ha segnato un punto di svolta per il possibile futuro green degli sport nautici nello Stretto. Una sfida ritenuta fino a oggi impossibile per i limiti tecnologici è stata superata con la prima traversata ufficiale in Electric Foil (e-foil).
Le tavole dotate di “ali” idrodinamiche e propulsione elettrica ad alta velocità hanno solcato le acque tra le due sponde a zero emissioni e senza alcun impatto acustico.
Lo Stretto è stato non solo un tracciato estremamente impegnativo da affrontare, ma anche un perfetto banco di prova che soltanto uno dei partecipanti, Rocco Aversa, è riuscito a superare, grazie a una magistrale gestione delle onde, della potenza, della velocità e dell’autonomia delle batterie: una dimostrazione dello stato dell’arte del settore.
Un unicum nel panorama internazionale destinato a fare storia, che dimostra come l’innovazione tecnologica green, sempre più presente nella vita quotidiana del prossimo futuro, possa convivere armoniosamente anche con le sfide marittime più estreme.
In occasione della prossima edizione, che celebrerà il ventennale della manifestazione, la sfida sarà ampliata ai nuovi propulsori elettrici destinati alle barche e ai gommoni del futuro.
Domenica: la sfida titanica contro il vento di Scirocco
A coronare questa 19ª edizione è stata l’impresa di domenica, mai tentata prima e sempre ritenuta impossibile: affrontare la traversata con vento di Scirocco (Sud/Sud-Est), una delle condizioni più temute dai velisti.
Incanalandosi nel canale dello Stretto, lo Scirocco genera un’onda ripida e frangente, accompagnata da raffiche violente e discontinue e da correnti contrarie che trasformano accelerazione e controllo del mezzo in un esercizio di pura sopravvivenza agonistica.
La direzione del vento, inoltre, tende a “deragliare” gli atleti rispetto al percorso fissato dal CIR.
Dopo un’attenta analisi e un confronto con le autorità, grazie al supporto di un’unità navale della Capitaneria di Porto e degli altri mezzi di assistenza, sono stati selezionati e coinvolti nel tentativo gli atleti vincitori della Race di venerdì nelle varie categorie.
A domare le insidie del mare sono stati tre interpreti d’eccezione: il neo recordman Fabio Zema, il vincitore della categoria WingFoil Antonino Cannalire e la super atleta francese Celine Snaidero, già nota nel panorama internazionale per le sue imprese di endurance in kite superiori ai 200 chilometri.
I tre hanno condotto le rispettive attrezzature al traguardo con una dimostrazione magistrale di tecnica, forza mentale e resistenza.
Sicurezza e coordinamento istituzionale
La gestione simultanea di imbarcazioni a vela, hydrofoil e mezzi elettrici ad alta velocità, in condizioni meteorologiche così severe, ha richiesto uno sforzo organizzativo imponente.
NewKiteZone ha predisposto un piano di assistenza straordinario lavorando in stretta sinergia con l’Autorità Marittima dello Stretto (AMS), le Capitanerie di Porto di Reggio Calabria e Messina, il servizio preallertato delle moto d’acqua della Polizia Nautica, il V Reparto Volo/Elicotteristi, la Croce Rossa Italiana e i mezzi messi a disposizione dalla Lega Navale Italiana – Sezione Reggio Calabria.
Un dispositivo che ha garantito il presidio costante dello Stretto e la totale sicurezza di ogni concorrente, con il patrocinio del CONI Calabria e della FIV VI Zona.
