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Piano di rientro, gravissima denuncia dei 5 Stelle: “Con l’approvazione dei bilanci dell’Asp di Reggio è impossibile uscire dal commissariamento. Istituzionalizzata la contabilità orale”

«La mancata “bollinatura” da parte della Corte dei Conti del provvedimento che doveva decretare la fine del commissariamento della sanità calabrese non è il frutto di un dispetto tra istituzioni o di fantomatici conflitti tra Governo e Magistratura contabile, come il Presidente Occhiuto vorrebbe far credere per giustificare l’ennesimo fallimento. È invece la diretta e inevitabile conseguenza di una gestione economico-finanziaria priva dei requisiti minimi di legalità, trasparenza e certezza contabile».

​Lo affermano in una nota congiunta la Vicepresidente del Movimento 5 Stelle e Deputata, Vittoria Baldino, e la Consigliera Regionale del M5S in Calabria, Elisabetta Barbuto, che preannunciano la presentazione di un esposto alla Corte dei Conti della Calabria per come furono approvati nove bilanci pregressi dell’Asp reggina, «senza certezze contabili, facendo ricorso a informazioni ricevute oralmente».

​«Invece di accampare scuse e addebitare responsabilità ad altri – incalzano le esponenti del Movimento 5 Stelle – il Presidente-Commissario Occhiuto chiarisca come sia stato possibile approvare ben nove bilanci consuntivi dell’ASP di Reggio Calabria (dal 2013 al 2021) per un importo complessivo che supera gli 8 miliardi di euro, sulla base di metodologie del tutto avulse dai principi generali di contabilità pubblica. Anziché eliminare i “bilanci orali”, si è finiti per istituzionalizzarli».

​Baldino e Barbuto richiamano esplicitamente il contenuto dei decreti di approvazione dei bilanci dell’ASP reggina:

​«Come testualmente riportato nelle delibere aziendali, la ricostruzione dei saldi è avvenuta tramite “interviste a dipendenti e referenti”, il ricorso alla “valorizzazione di fatti e documenti extracontabili” e l’acquisizione di atti storici da terzi senza che fosse possibile chiarire e indagare le discrepanze con i dati aziendali. In italiano, le “interviste” non sono un sinonimo di documentazione contabile, ma il suo esatto contrario».

​A rendere ancora più sconcertante il quadro è la condotta degli organi di controllo interni. «Il Collegio Sindacale dell’ASP di Reggio Calabria – denunciano Baldino e Barbuto – nella propria relazione evidenzia chiaramente come “la mancata disponibilità integrale della documentazione e il disallineamento dei saldi precludano una ricostruzione analitica e il riscontro tecnico-contabile esaustivo”, arrivando ad affermare che vi sia un’impossibilità oggettiva di formulare un giudizio attendibile. Eppure, con un incredibile cortocircuito logico e istituzionale, lo stesso Collegio esprime subito dopo “parere favorevole” all’adozione del bilancio».

​«Questa modalità d’azione – prosegue la nota – ha sbarrato la strada all’individuazione di eventuali illeciti o danni erariali, rendendo impossibile perseguire i responsabili di buchi di bilancio milionari. Per tutta risposta, il Direttore Amministrativo firmatario di questi bilanci è stato persino promosso dal Presidente Occhiuto al ruolo di Direttore Generale della medesima ASP».

​«Ci chiediamo – attaccano Baldino e Barbuto del M5S – dove siano finiti i controlli del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dei Tavoli di verifica. A un’interrogazione parlamentare M5S a risposta scritta presentata alla Camera nel febbraio 2025 (Atto 4-04232), dopo oltre 16 mesi non è stata fornita alcuna risposta. Il MEF, che un tempo contestava anche il singolo euro di scostamento, oggi sorvola su mostruosità contabili da miliardi di euro. L’uscita dal commissariamento è stata perfino proposta in modo irregolare dal Ministro per gli Affari Regionali e non dai Ministri competenti di Salute e MEF».

​«Poiché la finanza pubblica e la salute dei cittadini calabresi non possono essere trattate come un affare privato o terreno di propaganda – concludono Vittoria Baldino ed Elisabetta Barbuto – depositeremo formale esposto alla Sezione Regionale della Corte dei Conti affinché si faccia luce su questa gestione e vengano accertate tutte le responsabilità amministrative ed erariali».

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