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Agricoltura sociale: partito l’iter per costituire la Rete Regionale in Calabria

Partito in Calabria l’iter per la costituzione di una vera e propria Rete Regionale dell’agricoltura sociale con approccio agroecologico, i cui tratti distintivi sono il rispetto delle tecniche naturali di coltivazione e dei diritti dei lavoratori e il rafforzamento delle relazioni e collaborazioni con enti e realtà del territorio. Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi a San Ferdinando, durante un convegno ospitato nel palazzo del Comune e organizzato dall’Associazione Rurale Italiana (Ari) e dalla cooperativa calabrese Della Terra Contadinanza Necessaria, nell’ambito delle feste contadine che Ari sta portando dal nord al sud dell’Italia. «Con l’appoggio del Consorzio Macramè e con la cooperativa Della Terra come capofila, l’intenzione è quella di dare vita un progetto che può rappresentare un esempio da seguire anche per altre regioni italiane» ha spiegato Salvatore Orlando, ingegnere, già docente universitario, con una lunga esperienza come dirigente in enti territoriali e da tempo attivo nell’ambito del terzo settore. L’iter è partito con consultazioni e confronti tra le tante realtà che potenzialmente potrebbero entrare a far parte di questa rete regionale e l’intenzione è quella, nel giro di qualche mese, di arrivare a darle una forma giuridica e contribuire alla sua affermazione come punto di riferimento per le attività agricole virtuose che scelgono di percorrere la strada della giustizia sociale, del rispetto dei diritti di chi lavora, dell’ambiente e del cibo stesso. Il ritorno naturalmente non mancherà, in termini di efficacia ed efficienza, per esempio, nello scambio di know how, nella ottimizzazione dell’utilizzo di risorse e macchinari, nella gestione sinergica della manodopera e nella distribuzione intelligente di quei terreni coltivabili che, confiscati alle mafie, vengono affidate alle cooperative agricole. Impegnato fortemente nel progetto è Nino Quaranta, presidente della cooperativa Della Terra, che opera nella piana di Gioia Tauro. «Agroecologia e legalità sono i punti saldi da cui partiamo e intorno ai quali abbiamo costruito il nostro lavoro» ha spiegato. «Ci sono grandi potenzialità e questa terra può trasformarsi in un volano del cambiamento positivo di cui oggi più che mai c’è bisogno».

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