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SS 106, Baldino (M5S) a Minasi: “Le istituzioni non sono casa vostra”

<Quando si disconoscono i fatti buona pratica consiglierebbe il silenzio. Questa buona pratica avrebbe impedito alla senatrice Minasi di dire cose prive di ogni fondamento, finendo addirittura per inventare fatti, sulla mia visita ispettiva ai cantieri del terzo Megalotto della SS. 106. Con me non c’era nessuna stampa al seguito ma, come dimostra il registro degli accessi al cantiere, solo il mio collaboratore e l’ex capogruppo del M5S in Consiglio regionale, che durante il suo mandato ha seguito il dossier della Statale 106 e i lavori dell’opera ed era informato quanto me di alcune segnalazioni sui ritardi dei lavori. Da qui la necessità nel pieno esercizio delle prerogative parlamentari di fare un’ispezione nei limiti dei vincoli legati alla sicurezza. La senatrice Minasi, nel tentativo di difendere i vertici calabresi di Anas confermando così il tentativo di uso politico di un’istituzione, dovrebbe semmai spiegare perché, dopo che l’impresa esecutrice mi aveva regolarmente accolta, illustrato lo stato dei lavori, consegnato i dispositivi di protezione individuale e accompagnato all’ingresso del cantiere, una telefonata dei dirigenti ANAS ha improvvisamente bloccato il sopralluogo? Quale norma è stata applicata? Esiste una procedura scritta oppure vale solo quando a chiedere di verificare un’opera pubblica è un parlamentare dell’opposizione? Ricordo infatti alla senatrice che le visite ispettive anche a sorpresa rientrano nel libero esercizio del mandato ispettivo e che i dirigenti di Webuild si erano proposti di scortarci lungo percorsi sicuri del cantiere facendo visita per esempio per mezzo dell’auto del tratto di SS.106 prossima all’apertura al pubblico.

 

Colpisce ancora di più, poi, che la senatrice Minasi sorvoli completamente su quanto accaduto a Calopezzati. In quel caso i vertici territoriali di ANAS hanno effettuato un sopralluogo su un cantiere della SS. 106 insieme ad associazioni ed esponenti dell’opposizione comunale ignorando il sindaco che pure aveva chiesto ad Anas di effettuare un sopralluogo. Circostanza questa che ha provocato la dura protesta dell’amministrazione comunale che ha denunciato l’utilizzo di un cantiere pubblico come scenario di una passerella politica.

 

Insomma la fretta con cui la senatrice Minasi si è precipitata a difendere i dirigenti di ANAS, anziché chiedere trasparenza e uniformità di trattamento, rafforza il dubbio che qualcuno ritenga normale l’utilizzo politico di una società dello Stato. Ed è esattamente questo il punto che il Ministero dovrà chiarire in Parlamento>, così in una nota la Vicepresidente M5S Vittoria Baldino replica alla senatrice Minasi sulla visita ai cantieri del terzo Megalotto della ss. 106.

 

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