Non basta più commentare l’aumento delle bollette o attendere che il mercato internazionale torni stabile. La risposta alla nuova crisi energetica deve diventare operativa: produrre energia dove le condizioni naturali lo consentono, accumularla quando serve e consumarla meglio ogni giorno. È su questa traiettoria che Omnia Energia rilancia una strategia anti-dipendenza rivolta a famiglie, imprese, aziende agricole e pubbliche amministrazioni: meno esposizione al gas, più fotovoltaico, più accumulo, più efficienza, più controllo intelligente dei consumi.
LA DIPENDENZA ENERGETICA È IL VERO COSTO NASCOSTO
È quanto sostiene Vincenzo D’Agostino, Amministratore Delegato di Omnia Energia, commentando gli ultimi allarmi del Fondo Monetario Internazionale (FMI) e della Banca Centrale Europea (BCE) sul peso della dipendenza energetica europea. Se una famiglia può perdere 375 euro in un anno per effetto del caro energia e, negli scenari peggiori, arrivare a subire un impatto superiore ai 1.700 euro, vuol dire – sottolinea – che il tema non è più solo la bolletta del mese. Il nodo vero è la vulnerabilità di un sistema che importa circa il 60% dell’energia che consuma, quasi tutta da fonti fossili.
LA CALABRIA PUÒ MONETIZZARE SOLE, SPAZI E COMPETENZE
In questo scenario la Calabria non è periferia del problema, ma può diventare parte della soluzione. La disponibilità di sole, la presenza di superfici produttive inutilizzate, il fabbisogno di imprese e Comuni e la maturità delle tecnologie consentono di trasformare una debolezza storica – il costo dell’energia – in vantaggio competitivo. Non si tratta più di scegliere il green per immagine, ma di investire in autonomia economica.
FOTOVOLTAICO E ACCUMULO, IL PRIMO SCUDO CONTRO I RINCARI
Il primo asse della strategia è la produzione da fonte rinnovabile, soprattutto fotovoltaica, integrata con sistemi di accumulo. Produrre durante le ore di maggiore irraggiamento e utilizzare l’energia quando serve significa ridurre la dipendenza dalla rete, stabilizzare i costi e rendere più prevedibili i bilanci di famiglie, imprese, strutture ricettive, aziende agricole e pubbliche amministrazioni.
EFFICIENZA E CONTROLLO, L’ENERGIA CHE NON SI SPRECA
Il secondo asse riguarda l’uso intelligente dell’energia. La transizione non può limitarsi alla produzione: deve intervenire sugli sprechi, sui consumi inutili, sulla gestione degli impianti, sul termico e sugli edifici. È qui che entrano in campo audit energetici, building automation, monitoraggio dei carichi e tecnologie capaci di trasformare l’energia da costo rigido a variabile governabile.
OMNIA GENIUS, INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER RIDURRE I CONSUMI
Dentro questa visione si inserisce Omnia Genius, il sistema di gestione energetica intelligente sviluppato dall’azienda calabrese in collaborazione con UNICAL, a testimonianza – rimarca l’Amministratore della società leader nel settore energetico green – di un modello di fare impresa totalmente made in Calabria, che integra intelligenza artificiale e automazione degli edifici per monitorare i consumi, apprendere le abitudini di utilizzo e regolare automaticamente gli impianti. Una tecnologia pensata per accompagnare il passaggio dall’utente passivo al prosumer consapevole: chi non solo consuma energia, ma la produce, la controlla e la ottimizza.
FAMIGLIE, IMPRESE, COMUNI: OGNI SEGMENTO HA UNA STRADA POSSIBILE
Per le famiglie significa abbattere sprechi e difendersi dai rincari. Per le imprese vuol dire proteggere margini, produzione e competitività. Per i Comuni significa liberare risorse oggi assorbite dalle bollette e destinarle a servizi. Per le aziende agricole, anche attraverso strumenti come Agrisolare, significa trasformare tetti e fabbricati produttivi in infrastrutture energetiche capaci di generare risparmio strutturale.
D’AGOSTINO: NON ASPETTARE PROSSIMA EMERGENZA PER CAMBIARE
Continuare a dipendere dall’energia fossile – sottolinea l’AD di Omnia – significa accettare che una guerra, una crisi geopolitica o una tensione sui mercati possano decidere il costo della vita delle famiglie e la tenuta delle imprese. Oggi, invece, abbiamo tecnologie, incentivi e competenze per fare una scelta diversa. La strategia è semplice: produrre, accumulare e consumare meglio. Non dobbiamo aspettare la prossima emergenza per cambiare. Dobbiamo farlo adesso, nella consapevole che – conclude D’Agostino – ogni chilovattora prodotto da fonti rinnovabili è un chilovattora prodotto in meno da idrocarburi; ogni chilovattora risparmiato in efficienza energetica è un chilovattora prodotto in meno da idrocarburi; ogni chilovattora prodotto da fonti rinnovabili oltre ad un chilovattora di efficienza energetica risparmiato significa, quindi, meno dipendenza dall’estero, meno inquinamento da Co2 e vantaggio alla nostra economia.
