È da anni ormai che Tropea, tutta Tropea, in primis il settore dell’impresa turistico-ricettiva e della ristorazione, ambisce con consapevolezza e convinzione, alla qualità dei servizi offerti, al residente ed all’ospite. Lo confermano i numeri importantissimi che certificano senza ombra di smentita l’innalzamento progressivo dei servizi e la consolidata e sempre più matura destagionalizzazione della complessiva proposta commerciale. Lo conferma la qualità complessa percepita nella permanenza media del visitatore. Ecco perché, al di là di ogni tentativo di equivoco ma anche oltre le polemiche di quanti, fuori Tropea, ritengono legittimamente di non essere forse nelle condizioni di potere aspirare al meglio, continueremo a non avere paura di porci obiettivi sempre più importanti, in termini di crescita e sviluppo.
CAFFÈ A 50 E OMBRELLONI A 200 EURO? PROVOCAZIONE CHE TRADUCE AMBIZIONE
Giovanni Macrì, candidato ad essere riconfermato Sindaco per la Lista Forza Tropea ritorna su quella che definisce l’evidente provocazione del caffè a 50 euro e sull’ombrellone a 200 euro, per ribadire che essa di fatto traduce e sottende il desiderio di crescita largamente diffuso nella cittadinanza e negli operatori economici, per il quale si sentono impegnati ogni giorno quanti vivono e lavorano per continuare ad elevare gli standard di qualità della città e della destinazione turistica, sia nel privato che nel pubblico.
MACRÌ (FORZA TROPEA): CI PIACE PENSARE IN GRANDE, NON PIANGERCI ADDOSSO
Perché – insiste Macrì – guardare sempre in alto, puntare ad orizzonti ulteriori, pensare di non essere già arrivati, non accontentarsi del lamento, di ciò che non va oppure del minimo sindacale, ipotizzare altre strade ed altri traguardi ispirandosi alle migliori esperienze esistenti, pensare in grande, non ritenersi quasi predestinati alla marginalità, alle seconde e terze file, non considerarsi a tutti i costi figli di un Dio minore ma anzi saper misurarsi e rendersi conto di poter competere alla pari sui mercati del turismo esperienziale e di qualità, non soltanto non ci spaventa ma rappresenta ormai per tutti i tropeani un atto, allo stesso tempo, di consapevolezza e di impresa, di impegno e di fiducia, di responsabilità e di visione del futuro.
TURISMO DI LUSSO È ESPERIENZA LEGATA AD AUTENTICITÀ ED ECO-SOSTENIBILITÀ
E non c’è neppure tanta necessità di scomodare i tantissimi dati disponibili di studi e ricerche sugli importanti trend in crescita del cosiddetto turismo di lusso negli ultimi anni in Italia e nel mondo e che misurano per altro il benessere e la qualità non come vacanza elitaria in senso stretto, come pure si legge in commenti e polemiche sterili e senza fondamento, ma come esperienza legata alla ricerca di autenticità e di connessione col territorio, come bisogno di crescente di relazione umana ed anche di eco-sostenibilità.
overtourism, Tropea ha percezione diversa da altre località calabresi
Da una parte, ci rendiamo perfettamente conto – prosegue – che la percezione ormai raggiunta da Tropea nel suo complesso rispetto al cosiddetto overtourism non è la stessa che si può avere oggi in tante altre località e territori della regione, considerate quantità ed anche qualità di presenze e pernottamenti continuativi su 12 mesi l’anno e non, come accade fuori Tropea, in poche settimane di luglio o di agosto; dall’altra, siamo consapevoli che una destinazione piccola e fragile come la nostra non può non essere tutelata anzi tutto da un punto di vista ambientale, dal sovraccarico e dalla concentrazione di presenze che minano la stessa vivibilità del residenti rispetto ai quali – aggiunge – dovremo garantire benefici ed in generale un equilibrio superiori a quelli attuali. È questa la priorità del nostro programma di governo della bellezza dei prossimi anni.
Non possiamo essere una destinazione di massa, selezioniamo i target
Per tutte queste ragioni non può e non deve scandalizzare nessuno – conclude Macrì – se diciamo che Tropea non può essere una destinazione turistica di massa, se parliamo così abbiamo fatto e come continueremo a fare, con ampia cognizione di causa e confrontandoci da sempre con analoghe esperienze italiane ed europee, di necessaria selezione nei target dei visitatori e di obbligatorie politiche pubbliche coerenti con le strategie imprenditoriali già in atto, destinate entrambe ad attrarre sempre di più viaggiatori esperienziali e turisti alto-spendenti, in una prospettiva, che è poi quella oggi ricercata in vario modo anche nelle altre regioni italiane, di costi rapportati sempre di più alle esperienze vissute ed ai servizi offerti e di crescita ordinata ed equilibrata, sia della destinazione che della qualità della vita a tutela anzi tutto dei residenti.
