Il Circolo di Fratelli d’Italia Villa San Giovanni esprime la più dura opposizione all’Ordinanza n. 61/2026 del Settore Polizia Locale, che dispone dall’11 al 26 maggio 2026, dalle ore 17:00 alle 02:00, la parzializzazione della carreggiata nel sottopasso di Via Garibaldi e Via Marinai d’Italia, con senso unico alternato, per i lavori di messa in sicurezza dello stesso.
Siamo davanti a un provvedimento superficiale e approssimativo, come se si stesse regolamentando una via qualsiasi e secondaria della nostra Città e non la porta della Sicilia, attraversata quotidianamente da Tir, camion, mezzi pesanti, auto, bus e passeggeri diretti agli imbarchi ed alla stazione FS, anche in un periodo che vede un naturale incremento dei flussi di traffico.
Ridurre la carreggiata a una sola corsia in un punto così delicato significa produrre inevitabilmente code, rallentamenti, disagi per la viabilità cittadina e non solo.
Eppure l’ordinanza è assolutamente vuota di valutazione di tali aspetti di sicurezza e di tutela della salute della cittadinanza e dei passeggeri in transito, nulla sulle file dei Tir, nulla sull’obbligo di spegnere i motori.
Il punto è anche giuridico. Il Codice della Strada non consente ordinanze cieche rispetto agli effetti concreti sulla circolazione: gli articoli 5, 6 e 7 disciplinano la regolamentazione della circolazione; l’articolo 11 individua i servizi di polizia stradale; l’articolo 21 riguarda cantieri, opere e depositi sulle strade, con evidenti ricadute sulla sicurezza e sulla circolazione. Il Regolamento di esecuzione, all’articolo 30, impone specifici sistemi di segnalamento temporaneo per lavori e cantieri stradali, autorizzati dall’ente proprietario. Tutto ciò nell’ordinanza emessa appare trattato con molta superficialità.
Non basta scrivere “movieri” o “senso unico alternato” per poi scaricare tutto sulla ditta esecutrice. In un nodo come Villa San Giovanni è necessaria una valutazione preventiva degli effetti sulla viabilità urbana ed extraurbana. Se le code si riversano verso gli imbarchi, verso la SS 738 o verso l’A2, il problema diventa immediatamente sovracomunale, viabilistico, portuale e, ambientale con conseguente incolonnamenti lungo il Viale Italia a danno dei villesi. Per questo è inaccettabile che l’ordinanza non preveda un piano coordinato con gli organi competenti.
In una situazione del genere appare obbligatorio:
1. una regia pubblica immediata, coordinata dalla Prefettura;
2. l’obbligo di effettuare simili lavorazioni nelle ore notturne magari dalle 22,00 alle 5,00 con cantieri amovibili.
E qualora tutto ciò non venisse immediatamente attuato, appare assolutamente necessario:
1. il coinvolgimento reale e operativo della Polizia Stradale, per i riflessi sulla SS 738 e sull’A2;
2. il coordinamento con ANAS, per evitare ricadute sulla viabilità statale e autostradale;
3. la presenza effettiva della Capitaneria di Porto, con personale militare sul posto, per governare le operazioni di imbarco e sbarco;
4. il coinvolgimento dell’Autorità di Sistema Portuale e dei gestori degli imbarchi;
5. l’utilizzo massimo delle navi bidirezionali disponibili, per aumentare il numero dei traghettamenti;
6. la verifica urgente sull’uso coordinato e flessibile degli scivoli e degli approdi in concessione demaniale, affinché, nel rispetto della legge e della sicurezza, gli approdi ferroviari e quelli normalmente utilizzati da Caronte & Tourist possano essere messi al servizio dell’interesse pubblico;
7. l’obbligo immediato di spegnimento dei motori per Tir, camion e mezzi pesanti fermi o incolonnati.
E perché, considerato che la richiesta di parzializzazione della strada proviene da RFI per la messa in sicurezza del sottopasso FS, non richiedere immediatamente alla stessa l’apertura del cancello adiacente il sottopasso per il transito regolamentato ed in sicurezza dei mezzi pesanti diretti e provenienti verso il vettore privato?
Soluzioni fattibili e realizzabili a tutela della cittadinanza chiede FdI e non interventi privi di qualsiasi tutela se non un esplicito rinvio di responsabilità alla ditta esecutrice dei lavori e conseguentemente dei disagi quotidiani e per ben 15 giorni che la cittadinanza villese dovrà subire.
La priorità non può essere la comodità organizzativa degli operatori che comunque in tempo hanno trasmesso la richiesta di autorizzazione dei lavori, da marzo scorso ed il Comando solo ieri ha emesso apposita ordinanza con efficacia dal prossimo lunedì senza tener conto delle conseguenze dirette e indirette che ne derivano.
Appare vano il richiamo nell’ordinanza all’urgenza per l’adozione di poteri sostitutivi che non sono consoni e applicabili per il codice della strada.
Per queste ragioni, Fratelli d’Italia Villa San Giovanni chiede un tempestivo intervento degli organi competenti, come avviene durante la gestione delle “fasi” di emergenza, con il coordinamento della Prefettura di Reggio Calabria ed il recepimento di quanto suggerito o di parte di esso al fine di limitare al massimo i problemi di sicurezza stradale, di viabilità ed i disagi che i cittadini villesi saranno costretti a subire non per un giorno ma per ben 15 giorni.
Questa approssimazione e leggerezza nell’agire dell’Amministrazione Caminiti e dei suoi organi competenti, come il Comando di Polizia Locale, non è ammissibile ed appare preoccupante e pertanto oggi è necessario correre ai ripari a tutela della salvaguardia e dell’incolumità pubblica e privata.
