Dal 18 al 20 maggio 2026, il festival internazionale Pint of Science torna a Reggio Calabria per la sua ottava edizione locale, portando la ricerca scientifica fuori dai laboratori e dentro i pub, in un contesto informale e accessibile.
Gli incontri si terranno ogni sera con un doppio appuntamento: alle 19:30 al Malavenda Café (Via Zecca, 1 – Reggio Calabria) e alle 20:30 al Funky Drop (Via Zecca, 9/11 – Reggio Calabria). Il programma attraversa temi che spaziano dall’astrofisica all’ambiente, dalle neuroscienze alla tecnologia, offrendo uno sguardo sulle sfide e le scoperte della ricerca contemporanea.
Il format resta quello che ha reso il festival un successo internazionale: brevi interventi divulgativi seguiti da domande e confronto diretto con il pubblico, senza formalità accademiche, in un’atmosfera conviviale.
IL PROGRAMMA A REGGIO CALABRIA
Il 18 maggio, Chiara Bacchiani aprirà la serata al Malavenda Café con un viaggio tra i “Tesori dello Stretto”, esplorando la biodiversità unica dello Stretto di Messina e i fenomeni che portano alla luce organismi provenienti dalle profondità marine. A seguire, al Funky Drop, Maria Grazia Labate (INAF-SKAO) condurrà il pubblico alla scoperta di un universo tutt’altro che silenzioso, raccontando come i radiotelescopi permettono di intercettare segnali cosmici e trasformarli in immagini e conoscenza.
Il 19 maggio, Domenica Pangallo proporrà una riflessione sul lato meno noto delle bioplastiche, mettendone in discussione sostenibilità e comportamento reale al di fuori delle condizioni ideali. In chiusura di serata, Maria Chiara Arillotta affronterà il rapporto tra intelligenza artificiale e benessere psicologico, esplorando il ruolo crescente di strumenti digitali nel supporto emotivo e mostrando come il vero nodo non sia stabilire se siano “meglio o peggio”, ma comprendere come e quando possano essere utili.
Il 20 maggio, gli studenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico Panella Vallauri presenteranno il loro percorso di ricerca biennale, mostrando come gli scarti organici possano essere trasformati in nuove risorse attraverso processi innovativi, in un esempio concreto di economia circolare. A chiudere la rassegna, Antonio Fotia (CNR-ITAE) porterà sul palco una delle domande più iconiche della cultura pop: le ragnatele di Spider-Man funzionerebbero davvero? Tra fisica, g-force e materiali avanzati, il pubblico sarà guidato in un’analisi scientifica sorprendente e coinvolgente.
PARTNER E SPONSOR
Il festival è realizzato grazie al contributo di una rete di partner scientifici e istituzionali che supportano la diffusione della cultura scientifica. A livello nazionale, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare partecipa come sponsor platinum, mentre Istituto Nazionale di Astrofisica sostiene il festival come sponsor gold per l’area dedicata all’astrofisica.
LA VOCE DEL TERRITORIO
L’edizione reggina è resa possibile grazie al lavoro di un team locale composto da ricercatrici e ricercatori attivi sul territorio, impegnati nella divulgazione e nel dialogo tra scienza e società.
«Pint of Science è un’iniziativa che mira a portare le ricerche scientifiche e le innovazioni fuori dai laboratori, e il nostro team è particolarmente felice di avere la possibilità di farlo in una città del Sud. Anche in Calabria esistono ricerca e innovazione, e siamo orgogliose e orgogliosi di poter condividere con il pubblico il contributo che, ogni giorno, ricercatrici e ricercatori offrono alla conoscenza e allo sviluppo del territorio» — Altea Pedullà, coordinatrice Pint of Science Reggio Calabria.
