Lo SPI CGIL e la CGIL Area Metropolitana di Reggio Calabria esprimono pieno sostegno alla proposta avanzata dal Comune di Roccella Ionica attraverso il Piano “Gelsomini Link”, finalizzato alla riorganizzazione e al potenziamento dei collegamenti su gomma tra la Locride e la stazione ferroviaria di Rosarno, in coincidenza con i principali treni nazionali diretti verso Roma, Milano, Torino e Venezia.
“Si tratta di una proposta concreta, immediatamente attuabile e capace di affrontare una delle condizioni di maggiore disagio che da anni penalizza i cittadini della Locride: l’isolamento ferroviario e la difficoltà di collegamento con il resto del Paese”. – Così in una nota i Segretari Generali CGIL Mimma Pacifici e Gregorio Pititto.
Il problema non è soltanto infrastrutturale, ma riguarda soprattutto una programmazione inefficace dei servizi complementari di trasporto. Oggi troppi cittadini restano esclusi dalla possibilità di utilizzare pienamente i collegamenti ferroviari nazionali a causa della mancata sincronizzazione tra autobus e treni.
“Una condizione – evidenziano – che pesa in maniera ancora più grave sugli anziani, sui lavoratori, sugli studenti e sulle tante famiglie della Locride che vivono quotidianamente le difficoltà di un territorio segnato dallo spopolamento e dall’emigrazione continua dei giovani.
Molti cittadini che lavorano o studiano al Nord e che scelgono di rientrare nella propria terra incontrano enormi difficoltà una volta arrivati nelle stazioni di Rosarno o Lamezia Terme. Non sempre le famiglie hanno la possibilità materiale di percorrere decine di chilometri, spesso in piena notte, per andare a recuperare figli, parenti o anziani. Questo disagio diventa ancora più pesante nei piccoli comuni interni, dove i servizi sono carenti e dove la solitudine e l’invecchiamento della popolazione rendono tutto più complicato.”
“Garantire collegamenti efficienti significa non solo migliorare la mobilità, – continuano – ma contrastare concretamente l’isolamento sociale e territoriale, sostenere il diritto alla permanenza nei territori e creare condizioni più dignitose per chi vuole continuare a mantenere un legame con la propria comunità d’origine.”
Lo SPI CGIL e la CGIL Area Metropolitana di Reggio Calabria ritengono, pertanto, fondamentale che tutti i Sindaci della Locride sostengano questa proposta, costruendo una posizione unitaria da rappresentare alla Regione Calabria, a Trenitalia e agli enti competenti.
“La mobilità è un diritto sociale. – Chiosano i vertici della CGIL Metropolitana – Rompere l’isolamento della Locride significa difendere la dignità delle persone, contrastare lo spopolamento e restituire prospettive di futuro a un territorio che non può essere lasciato indietro.”
