“A Cosenza oggi il cittadino deve difendersi dal Comune”. È quanto afferma Giacomo Mancini, della direzione Pd Calabria e già parlamentare socialista, intervenendo con un reel pubblicato sui suoi canali social sul tema della cosiddetta “pace fiscale” varata dall’amministrazione comunale.
“Cartelle inviate anche a chi ha già pagato, richieste di pagamento per esumare salme dopo 30 anni, sanzioni sulle revisioni delle caldaie – dichiara Mancini –. Ai cittadini viene chiesto di pagare anche quando il sistema sbaglia”.
Secondo Mancini, “quella che viene presentata come pace fiscale è in realtà una resa a Municipia e a un modello di riscossione che negli anni ha prodotto errori, disservizi e sfiducia”.
“Noi vogliamo cambiare questo sistema – prosegue – perché è il Comune che deve difendere il cittadino. E chi governerà questa città dovrà essere il primo difensore dei cosentini, a partire dai più deboli e dai più fragili”.
Mancini rilancia quindi la proposta di applicare “davvero” uno Statuto del contribuente: “Se Municipia sbaglia, paga. Bisogna ristabilire un principio semplice: prima si verifica, poi si chiede”.
“Il rapporto tra cittadini e Comune – conclude Mancini – non può continuare ad essere fondato sulla paura, sulla confusione o sulla sensazione di essere lasciati soli davanti a una cartella sbagliata. Serve rispetto. Serve giustizia. Serve un’amministrazione che torni dalla parte dei cittadini”.
