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Energia, il solare fa risparmiare 111 milioni al giorno in Europa. D’Agostino (Omnia): “Calabria terra promessa delle rinnovabili”

Nelle prime due settimane e mezzo della crisi in Medio Oriente, il fotovoltaico europeo ha prodotto 19,9 TWh di energia, evitando costi per circa 1,9 miliardi di euro legati al gas. Significa 111,7 milioni di euro risparmiati ogni giorno, oltre 3,7 miliardi in un solo mese, con una proiezione che potrebbe arrivare a 67,5 miliardi nel 2026 e fino a 170 miliardi entro il 2030. Numeri che dimostrano una verità ormai evidente: il solare non è solo una scelta ambientale, ma una leva economica e strategica. In questo scenario, territori come la Calabria – tra i più esposti al sole in Europa – rappresentano una delle più grandi opportunità produttive ancora inespresse. Una nuova terra promessa dell’energia green.

L’ESPERIENZA EUROPEA CI DICE CHE LA STRADA È GIÀ TRACCIATA

È quanto dice l’Amministratore Delegato di Omnia Energia, Vincenzo D’Agostino, analizzando i dati che emergono dal contesto energetico europeo segnato dalla nuova instabilità geopolitica e dal ritorno del dibattito sulle fonti energetiche strategiche, incluso il nucleare. I numeri – sottolinea – ci stanno dicendo in modo chiarissimo e cristallino che le rinnovabili non sono più un’alternativa, ma la soluzione più efficiente e conveniente già oggi. Il punto – aggiunge – è capire chi saprà cogliere prima questa opportunità.

RINNOVABILI VS NUCLEARE: LA DIFFERENZA È NEI COSTI REALI

Se si guarda al sistema nel suo complesso, il divario è netto. Gli studi più avanzati sul modello energetico danese, che utilizzano il costo livellato dell’energia su base di sistema (System-based Levelized Cost of Energy) – una metrica che include non solo la produzione ma anche i costi di rete, accumulo e integrazione – dimostrano che il mix tra eolico offshore e fotovoltaico arriva a circa 46 euro per MWh, contro i circa 100 euro del nucleare. Un differenziale che supera il 50% e che rende evidente come la vera convenienza non sia nella produzione centralizzata e rigida, ma in un sistema flessibile basato su rinnovabili, accumulo e gestione intelligente dei flussi energetici.

CALABRIA, UNA PIATTAFORMA NATURALE PER L’ENERGIA

In questo scenario la Calabria si presenta come una vera e propria piattaforma naturale dell’energia rinnovabile. L’alta disponibilità di sole, unita alla possibilità di integrazione con sistemi di accumulo e reti intelligenti, consente di immaginare un modello energetico capace non solo di soddisfare il fabbisogno locale, ma di generare valore economico stabile nel tempo. Abbiamo tutte le condizioni – sottolinea l’Amministratore della società leader nel Meridione nella produzione di energia green – per trasformare una criticità strutturale, come il costo dell’energia, in un vantaggio competitivo.

IL TERMICO, LA PARTITA CHE VA ANCORA GIOCATA

Accanto alla produzione da rinnovabili, resta centrale il tema dell’efficienza energetica. Nel solo comparto residenziale italiano, il fabbisogno energetico termico – legato a riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria – supera i 600 TWh, circa il doppio dei consumi elettrici domestici. È proprio qui che si concentra il maggiore margine di intervento immediato. Ridurre gli sprechi e ottimizzare i consumi significa agire direttamente sui costi sostenuti dalle famiglie, rendendo il sistema più resiliente rispetto alle oscillazioni dei mercati energetici internazionali.

OMNIA GENIUS, INTELLIGENZA ENERGETICA CHE NASCE DALLA RICERCA CALABRESE

È in questa direzione che si inserisce Omnia Genius, sistema avanzato di gestione energetica intelligente (Energy Management System) sviluppato da Omnia Energia, che integra building automation e intelligenza artificiale per ottimizzare i consumi in tempo reale. Un progetto che affonda le proprie radici nella ricerca e nelle collaborazioni con l’Università della Calabria, nato anche attraverso percorsi accademici e tesi di laurea. Il sistema analizza i flussi energetici, apprende le abitudini di utilizzo e regola automaticamente gli impianti, trasformando l’energia da costo rigido a variabile governabile e dimostrando come innovazione, territorio e competenze possano generare soluzioni concrete per famiglie e imprese.

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