“Venite pure avanti, voi, con il naso corto, signore imbellettate, io più non vi sopporto infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio, perché con questa spada vi uccido quando voglio...” (Francesco Guccini, Cirano -
HomeAgoràAgorà Reggio CalabriaAl "Piria" di Rosarno l'incontro “Fisco & Scuola”

Al “Piria” di Rosarno l’incontro “Fisco & Scuola”

L’Auditorium dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Raffaele Piria” di Rosarno, diretto dalla
dinamica dirigente Mariarosaria Russo, ha fatto da cornice al secondo seminario del progetto
“Fisco & Scuola”, promosso dall’Agenzia delle Entrate nell’ambito di un protocollo d’intesa
siglato con il MIUR.
All’incontro hanno preso parte tutte le classi del Liceo Scientifico, indirizzo Scienze Applicate,
e la quinta classe dell’indirizzo Sportivo. Gli studenti hanno seguito con attenzione e curiosità
gli interventi, dimostrando particolare interesse per i temi legati alla politica fiscale e al ruolo
dei cittadini nel sistema tributario.
Tra gli obiettivi centrali dell’Agenzia delle Entrate emerge infatti la diffusione della cultura
contributiva, intesa come educazione alla partecipazione attiva alla vita pubblica attraverso il
corretto adempimento degli obblighi fiscali.
L’iniziativa, coordinata dalla professoressa Eleonora Contartese, referente di Educazione
Civica e direttrice del Dipartimento di Lingue, si è aperta con un inquadramento teorico che
ha valorizzato anche le risorse multilingue dell’Agenzia. Determinante il contributo del
Dipartimento di Scienze Economiche e Giuridiche, rappresentato dalle docenti Domenica
Varrà e Caterina Paladino, a testimonianza di un approccio didattico integrato e
multidisciplinare.
La parte formativa è stata curata dalle dottoresse Daniela Auddino e Alessandra Mesiti
dell’Agenzia delle Entrate di Reggio Calabria, che hanno
impostato l’incontro come un dialogo diretto con gli studenti. Domande su reddito, fisco ed
evasione hanno stimolato un confronto partecipato, trasformando i ragazzi nei veri
protagonisti della giornata. Il dibattito, vivace e consapevole, ha trovato un momento di
particolare intensità nella lettura dell’articolo 53 della Costituzione, che sancisce il principio
della contribuzione in base alla capacità economica.
«Tutti devono concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva
mettendo in evidenza che il sistema tributario tiene conto delle situazioni di disagio attraverso
il sistema della progressività delle imposta – ha ricordato la dottoressa Auddino – perché
legalità fiscale e partecipazione sono alla base dell’equità sociale e del buon funzionamento
dello Stato.”
La dottoressa Alessandra Mesiti si è soffermata sul video contest “ Dillo con un post: il
NOSTRO conTRIBUTO”. La Scuola ha dato già specifica adesione. Ha inoltre somministrato un
test agli studenti su “cartelle di pagamento, dichiarazione dei redditi, fermo amministrativo,
Educare i giovani alla fiscalità, dunque, non rappresenta soltanto un obiettivo scolastico, ma
una scelta strategica di lungo periodo. La scuola si conferma come spazio privilegiato per
costruire consapevolezza civica e per avvicinare le nuove generazioni al significato concreto
delle imposte, intese non come imposizione, ma come strumento di coesione sociale.
In questa prospettiva si inserisce anche la riflessione della dirigente Mariarosaria Russo, che
ha sottolineato come la diffusione della legalità fiscale debba andare oltre il semplice
contrasto all’evasione: si tratta piuttosto di promuovere una cultura condivisa della
responsabilità. Secondo la dirigente, è fondamentale accompagnare gli studenti in un
percorso che li renda cittadini consapevoli, capaci di riconoscere nelle imposte non un peso,
ma un contributo al bene comune.
La Russo ha inoltre evidenziato la necessità di ampliare questo sguardo in una dimensione
europea, dove le politiche fiscali possano diventare sempre più strumenti di solidarietà tra
Stati e di tutela dei diritti collettivi. In un contesto segnato da sfide globali, l’educazione
f
iscale assume così anche un valore umano e civile: formare contribuenti informati significa
formare cittadini capaci di partecipare attivamente alla costruzione di una società più equa,
trasparente e inclusiva, non solo a livello nazionale ma anche europeo.
Investire sui giovani, in definitiva, significa rafforzare il legame tra cittadini e istituzioni,
gettando le basi per un rapporto più consapevole, fondato sulla conoscenza, sulla fiducia e
sul rispetto delle regole condivise.

Articoli Correlati