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Degusta Calabria: impasto di Francesco Viceconte accoglie lo chef Celestino Mauro

Si caratterizza per scelte di prossimità Francesco Viceconte, pizzaiolo di Impasto Pizzeria Contemporanea che ha trasformato la sua insegna gastronomica in un laboratorio di sapori che coniuga cultura e racconto di percorsi degustativi che partono dall’esperienza diretta e dalla conoscenza di realtà a lui affini. E’ in questa chiave si legge la nuova tappa di Degusta Calabria, il format lanciato da qualche anno come momento creativo e di incontro con altri professionisti dell’enogastronomia regionale e nazionale, durante la quale il pizzaiolo resident di Impasto incontra la cucina gourmet di Celestino Mauro, chef di Core Restaurant a Castrovillari. 

Due giovani animati dal profondo rapporto con il territorio e la volontà di esaltare le gemme gastronomiche della Calabria e del Pollino, pronti a sorprendere il pubblico con un menù ricco di chicche e curiosità. Ad arricchire la serata evento ci saranno, abbinati alle pizze proposte, i vini di Farneto del Principe cantina di Altomonte per una serata che esprime identità e gusto attorno a giovani attori della nuova scena enogastronomica della regione. 

Il menù di degustazione

Il viaggio di gusto disegnato da Francesco Viceconte e Celestino Mauro, fresco di ritorno dal Vinitaly dove ha raccontato la sua Calabria presso il ristorante del Padiglione Calabria, parte con due starter stuzzicanti e curiosi allo stesso tempo: bruschetta con ricciola fresca, panna acida, fragole fermentate ed erbette di campo seguito dal maritozzo ai semi con baccalà mantecato e sommacco siciliano e lecitina d’Aglio abbinati al Milbesium di Farneto del Principe, a base di Malvasia. A seguire il trancio di tripla cottura con crema di asparagi selvatici, tuorlo d’uova marinato, tartufo fresco del Pollino e fonduta di Parmigiano Reggiano che Guglielmo Gigliotti, master sommelier calabrese che ha scelto gli abbinamenti enologici, ha pensato di accompagnare con il Balbino da uve Montonico.  

Una vera esperienza sensoriale che richiama il chilometro giusto scelto come filosofia di approccio da Impasto che si struttura nel trancio di pizza contemporanea con crema di carciofo, pancia di maialino nero di Calabria CBT, salsa bernese, petali di cipollotto di Castrovillari e gel di prezzemolo da degustare insieme al Palatinuns, rosato della cantine altomontese da Magliocco dolce. Prima del finale dolce ancora un assaggio di pizza contemporanea con crema di fave, agnello sfilacciato CBT, fonduta di pecorino crotonese ed erbette aromatiche servito con Gratus, il rosso di Farneto del Principe sempre a base di Magliocco, il vino identitario del cosentino. Infine il trancio di tripla cottura dolce con impasto al caffè, cioccolato bianco, pera e polvere di caffè. 

Com’è la pizza di Impasto 

Francesco Viceconte lavora su un impasto ad alta idratazione con pre-fermento, utilizzando un mix di farine della linea pizzeria di Mulino Bruno del quale è Ambassador, profumata e ricca e una doppia lievitazione fino a 36 ore per un morso leggero. Il cornicione è alto ma scioglievole, i topping spaziano dai classici ai gourmet. Oltre alla pizza nel menù anche i fritti di entrata, i maritozzi salati, i tranci di pizza in pala, il padellino e le pizze dolci. Il tutto da abbinare a una selezione di birre artigianali, di vini locali sempre nell’ottica della valorizzazione e promozione del territorio e non ultimo di gin per un pairing innovativo e stimolante.

Francesco Viceconte 

Pizzaiolo e titolare di Impasto si avvicina all’arte bianca dopo anni di esperienza nel mondo della panificazione che gli hanno dato le basi solide per costruire la proposta identitaria che oggi esprime anche nella fermentazione e idratazione del suo impasto. Le tante sperimentazioni da autodidatta sono state irrobustite dai corsi professionali con Raffaele Bonetta, Salvatore Lionello e Vincenzo Capuano che hanno consolidata la sua voglia di immaginare e realizzare la sua insegna di pizza contemporanea che ha debuttato nel dicembre 2022, diventando in poco tempo un riferimento nell’alto cosentino.

Celestino Mauro 

Ha frequentato l’alberghiero di Castrovillari e, una volta terminato il percorso, è partito per ampliare le proprie conoscenze iniziando la prima esperienza presso l’Antica Corte Pallavicina insieme allo chef Massimo Spigaroli. Questa esperienza gli ha permesso di entrare a far parte della brigata del The Fat Duck di Heston Blumenthal, tempio della gastronomia mondiale, dove ha trascorso due anni. Successivamente è rientrato in Italia lavorando alla Torre del Saracino dello chef Gennaro Esposito. Dopo questa parentesi ha trascorso un anno al Santa Elisabetta, prima di tornare a casa e dare vita al progetto nel Pollino dal quale proviene, con le sue origini civitesi e la sua insegna nella città di Castrovillari. 

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