. Non una semplice celebrazione, ma un momento autentico di riflessione collettiva su ciò che siamo e su ciò che possiamo diventare. Il Made in Italy, in Calabria, non è soltanto un marchio: è identità, memoria, lavoro quotidiano e visione. È il racconto di mani che costruiscono, trasformano, innovano senza perdere il legame con le radici. Ed è proprio attorno a questo racconto che si costruisce l’iniziativa “Made in Italy: identità, qualità, futuro”, promossa da Confartigianato Imprese Calabria e in programma domani, mercoledì 15 aprile, alle ore 16, nella cornice del Complesso Monumentale San Giovanni.
L’evento si inserisce nel calendario nazionale dedicato alla Giornata del Made in Italy, simbolicamente legata alla nascita di Leonardo da Vinci, figura che più di ogni altra rappresenta la sintesi tra ingegno, creatività e capacità di innovare. Un richiamo non casuale, che restituisce il senso profondo dell’iniziativa: guardare al futuro senza smarrire il valore del saper fare.
Ad aprire il pomeriggio saranno i saluti istituzionali, insieme agli interventi del presidente di Confartigianato Calabria Salvatore Ascioti e del segretario regionale Silvano Barbalace, a sottolineare il ruolo centrale dell’artigianato nel tessuto economico e sociale della regione.
Il cuore dell’incontro sarà articolato in due tavole rotonde, pensate come spazi di confronto vivo tra esperienze diverse ma accomunate da un’unica matrice: quella del lavoro che crea valore.
La prima, dal titolo “Artigianato tra identità e futuro: il valore del saper fare come motore di sviluppo”, metterà al centro il rapporto tra tradizione e innovazione. Interverranno Vincenzo Caruso, direttore generale di Fabbridea, Luca Tallarico, maestro liutaio, Francesco D’Urzo del panificio D’Urzo, Antonio Menniti, maestro artigiano e presidente di categoria. A moderare sarà la giornalista Maria Rita Galati.
Un confronto che attraversa mestieri, storie e competenze diverse, ma che converge su un punto essenziale: l’artigianato non è nostalgia del passato, ma leva concreta di sviluppo, capace di generare economia e al tempo stesso custodire identità.
La seconda tavola rotonda, “Raccontare il territorio: imprese, identità e comunicazione del saper fare”, sposterà lo sguardo sul tema della narrazione. Perché oggi produrre qualità non basta: bisogna saperla raccontare. Ne discuteranno Pierluigi Sposato, sceneggiatore, regista e produttore cinematografico, Ivan Muraca, presidente dei Giovani Imprenditori e volto di Sapori Antichi – Casa Muraca, Ginevra Gaglianese del Lanificio Leo, Cristina Medaglia, stilista, e Giada Falcone, presidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Calabria. A moderare sarà la giornalista Alessia Burdino. Un dialogo che intreccia linguaggi diversi – dall’impresa al cinema, dalla moda alla tradizione – per restituire una visione contemporanea del Made in Italy.
Nel corso dell’evento sarà inoltre possibile visitare un’esposizione di prodotti artigiani delle imprese aderenti, espressione concreta di un patrimonio diffuso fatto di qualità, autenticità e legame con il territorio.
In un tempo segnato da trasformazioni profonde – tra globalizzazione, transizione digitale e nuove sfide economiche – l’artigianato si conferma non solo come settore produttivo, ma come presidio culturale e sociale. Un sistema che tiene insieme comunità, relazioni e saperi, contribuendo alla costruzione di modelli di sviluppo più sostenibili e inclusivi.
L’appuntamento di domani non sarà dunque solo un momento di confronto, ma un passaggio significativo per ribadire che il futuro della Calabria passa anche – e soprattutto – dalla capacità di riconoscere, sostenere e valorizzare le sue eccellenze. Perché il Made in Italy, prima ancora di essere un’etichetta, è una storia collettiva che continua a scriversi, ogni giorno, attraverso il lavoro delle imprese e delle persone.
Il valore del saper fare: Confartigianato Calabria domani celebra il Made in Italy tra identità, imprese e futuro
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